Maxi sequestro di prodotti ittici in Sicilia occidentale, 21 tonnellate irregolari
di: Comunicato Stampa - del 2026-04-07

Si è conclusa con risultati rilevanti l’operazione regionale “Phoenix”, condotta dal 12° Centro di Controllo Area Pesca della Sicilia occidentale, che ha portato al sequestro di circa 21 tonnellate di prodotti ittici non conformi. Nel corso dell’attività, che ha coinvolto numerosi militari e ispettori pesca dislocati sul territorio, sono state effettuate 335 ispezioni. Le verifiche hanno portato anche all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 150 mila euro.

Particolare attenzione è stata rivolta alla vendita abusiva su strada e alla sicurezza alimentare lungo tutta la filiera, anche alla luce di recenti episodi di intossicazione legati al consumo di pesce crudo. Durante i controlli sono state sequestrate circa 4 tonnellate di pescato venduto illegalmente, tra cui oltre 6.000 ricci di mare, successivamente rigettati in mare perché ancora vivi.
Irregolarità sono emerse anche per cozze e vongole prive di tracciabilità e conservate in condizioni non idonee. Nei depositi, invece, sono state rinvenute 14 tonnellate complessive di prodotti scaduti o oltre il termine minimo di conservazione, tra le province di Caltanissetta e Palermo.
Controlli serrati anche nel settore della ristorazione, dove sono stati sequestrati oltre 1.100 kg di prodotti ittici non tracciabili o privi dei requisiti igienico-sanitari previsti. Due ristoranti in provincia di Agrigento sono stati chiusi per gravi carenze. Le autorità marittime hanno annunciato il proseguimento delle attività di controllo, invitando i cittadini a evitare l’acquisto di pesce venduto illegalmente e senza garanzie di sicurezza.
Da comunicato stampa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera Mazara del Vallo


















