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Quando il lavoro è passione e voglia di affermarsi. Da Campobello alla Silicon Valley. Intervista a Dario Moceri

di: Redazione - del 2019-11-05

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Lo avevamo conosciuto circa due anni fa, quando era ancora uno studente dell’Istituto Tecnico Commerciale di Castelvetrano. (clicca qui). Oggi, Dario Moceri fa ancora parlare di sè. Dopo le superiori, trasferitosi a Roma, ha potuto dedicarsi totalmente alla sua attività ed in poco tempo è diventato uno degli esperti italiani più affermati.

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  • Ciao Dario, l’ultima volta ci hai detto che volevi trasferirti in una grande città, e che non eri sicuro di voler andare all’università. Come è andata?

    Mi sono trasferito a Roma e sono al secondo anno del corso in "Computer Science" della LUISS Guido Carli. Ammetto di essere stato un pò titubante all’inizio rispetto la scelta di proseguire gli studi, ma fortunatamente ho trovato il corso adatto a me. Un approccio accademico può formarti lì dove non  saresti mai arrivato da autodidatta, vuoi per noia o per disinteresse. Consiglio a chiunque, una volta finite le superiori, di intraprendere un percorso di laurea e di farlo senza pensarci due volte.

    Sei riuscito a far diventare la tua passione il tuo lavoro?

    Sì. Arrivo a Roma e mi accorgo di dover trovare una soluzione più sostenibile per potermi mantenere economicamente rispetto al fare qualche lavoretto online. Insieme ad un compagno di corso fondo una delle prime blockchain agency in Italia. Nel giro di pochi mesi siamo a pieno ritmo ed iniziamo a reclutare altro personale. Nel frattempo, vengo contattato su LinkedIn da un’azienda di Latina.

    Si tratta di Futuryng, società dell’imprenditore Franco Petrucci, con sedi in Silicon Valley e a New York. Passo il colloquio ed inizio a lavorare per lui. Da lì un crescendo di responsabilità e progetti che mi hanno portato a far incorporare il mio precedente gruppo di lavoro in una società più grossa già operante da anni, KAI.D Solutions. 

    Cosa consiglieresti ad un ragazzo o una ragazza delle superiori?

    Imparate l’inglese, bene. Qualsiasi cosa vogliate studiare la maggior parte del materiale di qualità è in lingua inglese. Scegliete poi una vostra passione e documentatevi sui lavori che più ad essa si avvicinano. Il passo successivo è fare la prima scelta importante, ovvero decidere quale università frequentare.

    Vedo spesso miei coetanei cambiare facoltà poiché all’inizio hanno ascoltato i genitori o il parere di qualcun altro. Non fatelo. Siate onesti con voi stessi. Se non avete voglia di studiare, veramente, non tentate corsi notoriamente difficili. Fate altro, e fatelo bene. Se non riuscite a stare ore sui libri o avete difficoltà nelle materie scientifiche, perché soffrire facendo Ingegneria quando potreste ottenere più risultati studiando Lingue? Se vi entusiasma l’idea di entrare a Medicina, iniziate a prepararvi per i test anni prima della maturità. E seguite le vostre ambizioni, senza paura di sbagliare. Perché probabilmente accadrà anche a voi di fallire, e sarà la cosa migliore che vi possa succedere. La strada per il successo è piena di fallimenti.

    In foto Dario Moceri presso lo studio legale Mintz di New York, Stati Uniti

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