Tra apparenza bisogno di conferme e foto sui social. Ecco perchè apparire a tutti costi non è sempre un bene
di: Dott.ssa Fabrizia Modica - del 2020-07-22

Oggi giorno i social network sono diventati delle vere e proprie vetrine in cui gli utenti cercano di mostrare la propria personalità attraverso immagini, post e video che li rappresentano.

Inutile sottolineare che lo scopo dei social per la maggior parte delle utenze è quello di “apparire” per appagare il proprio bisogno di gloria. Ecco che così, le piattaforme sociali diventano palcoscenico sul quale potere dare il meglio (o forse il peggio) di sé stessi. Non sarà sfuggito all’attenzione di nessuno l’incremento di post che ritraggono gli utenti in pose che mettono in risalto il proprio fisico spesso non curanti della pericolosità di postare su una piattaforma accessibile a chiunque immagini di un certo tipo.
Ma cosa si nasconde dietro questo atteggiamento? Bisogno di sicurezza, di conferme e di soddisfazione personale, la possibilità di sentirsi apprezzati o addirittura invidiati. Postare nei social la propria immagine permette infatti di mettere in mostra solo ciò che si desidera, nascondendo invece caratteristiche fisiche scomode che nella vita reale non vanno d’accordo con la propria soddisfazione personale.

Like, commenti, followers hanno “apparentemente” reso più accessibile la strada che porta verso il raggiungimento dell’autorealizzazione.
Soffermiamoci proprio su questo punto: accade sempre con più frequenza che i profili creati corrispondano davvero poco all’identità dei propri utenti. Molti utenti non riescono a resistere alla tentazione di volere essere apprezzati a tal punto da minare la veridicità della propria identità. Il web è il posto ideale per ingigantire l’immagine di sé, per crearne una visione irrealistica che possa celare quella fragile e insicura.
Video che documentano viaggi fantastici o serate mondane ma che spesso nascondono solitudine e tristezza; frasi di rivalsa che accompagnano pose da vip che pretendono di impartire lezioni di miglioramento personale; la condivisione dei propri successi e dei propri traguardi; tutto sembra essere progettato per innescare atteggiamenti di invidia e poca autostima in chi si imbatte in tali contenuti.
Ed è così che il risvolto della medaglia è quello dell’incremento di sensazioni sgradevoli negli spettatori che, non tenendo conto della percezione falsata che generano i social, finiscono per sentirsi meno attraenti, meno fortunati, meno simpatici dei propri amici virtuali.
Dott.ssa Fabrizia Modica