Il lettore scrive:"Come far arrivare i turisti a Castelvetrano se non si investe nel marketing?"
del 2014-02-26

Riceviamo e pubblichiamo l’amaro sfogo della lettrice Lilly Errante, studentessa universitaria castelvetranese fuori sede, che invita l’Amministrazione Comunale ad una accurata riflessione sulla mancanza di iniziative, di una programmazione degli eventi in grado di far popolare la nostra cittadina.

Queste le sue dichiarazioni alla Redazione: "Vorrei invitare il Sindaco, i consiglieri, gli assessori, gli esperti, di Castelvetrano a visitare (non che io pretenda un confronto) la città di Bologna per vedere da vicino cosa significa valorizzare ciò che una città offre. In questo momento se veniste a Bologna trovereste il super mega cartellone con la seguente dicitura "Benvenuti nella città che ospita La ragazza con l'orecchino di perla" al posto del classico "Benvenuti a Bologna".
Il quadro di cui si sente tanto parlare è lungo quanto una mia mezza gamba eppure è stata organizzata una campagna di marketing e pubblicità da cui noi castelvetranesi siamo ahimè lontani anni luce. Basta entrare in un qualsiasi bar, negozio, edificio ed è facile notare come tutto sia tappezzato dell’immagine di questa ragazza con un orecchino di perla,.
Camminando per strada mi ritrovo a calpestare la faccia dipinta da Vermeer dal momento che hanno attaccato dei bollini sui marciapiedi che ti segnalano il cammino da percorrere per arrivare alla mostra. La campagna pubblicitaria era iniziata mesi e mesi fa e già in novembre registrava il boom di prenotazione.
Ma mi chiedo per cosa poi, un quadretto di 20 cm? Un dipinto di cui un tizio ha deciso di ricamarci sopra un film? Questo per dire come basti poco per incuriosire la gente che si sposta potendo contare su servizi e iniziative varie.
E noi che a Selinunte abbiamo il parco archeologico più grande d'Europa cosa offriamo ai turisti che scappano dopo averlo visitato? Si potrebbe obiettare che qui a Bologna c'è una mostra, quindi una cosa che ha un suo inizio e una fine, un evento imprendibile insomma e allora dico prendiamo ad esempio Taormina. Cosa ha Taormina in più di Selinunte? Il mare? Non penso proprio!
E’ super sponsorizzata: sono stati aperti 4 negozietti, realizzata una pavimentazione antica. Taormina è diventata sede di uno dei più grandi festival del cinema in Italia e così è conosciuta in tutto il mondo.
Pur comprendendo che il momento di crisi non consente sfarzi o spese eccessive, da amante della città Castelvetranese, vorrei solo vedere che c’è qualcuno che ancora crede nelle potenzialità del nostro territorio.
Potrebbe essere utile chiamare un esperto di marketing, di valorizzazione del territorio che ha lavorato a Bologna, a Taormina o altrove per dar vita ad un piano di rilancio delle nostra città . Castelvetrano non merita di ”popolarsi” solo in occasioni particolari (Natale, Pasqua) e per il resto esser luogo di continui spostamenti verso zone quali Mazara, Marsala e Gibellina che con lodevoli iniziative imprenditoriali sta tornando ad essere un costante punto di riferimento soprattuto serale per i giovani castelvetranesi".

















