Il lettore scrive: “Svegliati alle 6 da altoparlanti con fedeli in preghiera”. Necessario avviare dialogo per individuare aree idonee
di: Redazione - del 2025-06-06

Stamattina sono giunte in redazione diverse segnalazioni riguardanti una preghiera musulmana che ha visto il coinvolgimento di una sessantina di fedeli in piazza del mercato a Castelvetrano. L’utilizzo di mezzi acustici ha svegliato intorno alle 6 gran parte della gente che vive in prossimità della piazza. Alcuni lettori, nel rispetto di qualsiasi espressione religiosa, hanno evidenziato attraverso le segnalazioni giunte alla nostra redazione il rumore avvertito dai dispositivi acustici fin dalle prime luci dell'alba. "Siamo stati svegliati intorno alle 6 dal rumore di suoni provenienti da altoparlanti, ci siamo accorti di decine di fedeli in preghiera nella piazza del Mercato a Castelvetrano". Questa è una delle segnalazioni giunte alla nostra redazione.

Alcuni lettori si pongono delle domande su necessarie autorizzazioni per lo svolgimento di tali raduni religiosi. Secondo quanto si evince dell'ordinamento: "Qualsiasi manifestazione in luogo pubblico, compresi raduni religiosi, deve essere preannunciata almeno 3 giorni prima alla Questura competente (ai sensi dell’art. 18 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, TULPS). Non serve una “autorizzazione formale”, ma la Questura può vietarla o imporre limitazioni per motivi di ordine pubblico, sicurezza o salute pubblica".
E poi la disciplina sull'Occupazione del suolo pubblico: "Se viene usata una piazza per un evento con attrezzature (palchi, impianti audio, tappeti, ecc.), serve anche una richiesta al Comune per occupazione di suolo pubblico. In mancanza di autorizzazione, l’evento può essere interrotto e gli organizzatori sanzionati. La libertà religiosa è garantita dalla Costituzione (art. 19), ma deve conciliarsi con le regole di convivenza civile e il rispetto delle norme sulla sicurezza e l’ordine pubblico.
Sarebbe opportuno avviare un dialogo con l'amministrazione comunale per l'individuazione di opportune aree di culto che consentano il legittimo esercizio del culto di fede e, al tempo stesso, siano in linea con il rispetto della quiete pubblica e delle normative che regolamentano gli assembramenti in Italia e l'occupazione del suolo pubblico.


















