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La mia ricetta è: "Capesante in caponata". Ricetta semplice tra storia e tradizione culinaria

di: Luca Beni - del 2019-09-19

Immagine articolo: La mia ricetta è: "Capesante in caponata". Ricetta semplice tra storia e tradizione culinaria

Molti di noi conoscono e apprezzano le capesante, perché si tratta di molluschi molto gustosi, dal sapore delicato e raffinato. Note anche come conchiglie di San Giacomo, le capesante hanno una storia e delle caratteristiche che le rendono incredibilmente affascinanti! Non a caso, il loro “secondo nome” deriva dal fatto che si trovavano soprattutto sulle spiagge della Galizia e della Britannia, di fronte al santuario di Santiago de Compostela; ma la curiosità relative a questo interessante mollusco non finiscono certo qui! Se lo si osserva da vicino, infatti, è possibile notare la forma praticamente perfetta della conchiglia, quasi un capolavoro di geometrie, e il fatto che la valva può essere usata a mo’ di piattino naturale, per le sue forme convesse: proprio per questo la si trova spesso ritratta all’interno di opere d’arte (non ultima la Venere di Botticelli).

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  • Oltre a ciò, non bisogna dimenticare che si tratta di un mollusco ricco di benefici: le capesante, infatti, sono una vera e propria miniera di ferro, zinco, calcio, selenio e magnesio. Inoltre contengono grandi quantità di potassio, fosforo e sodio, insieme alle vitamine, alla niacina e alla riboflavina. Per tutti questi motivi, oggi vi proporrò una ricetta gustosa ma non classica come le capesante gratinate, che richiede un po’ di impegno e qualche ingrediente in più. Se siete preoccupati per il prezzo della spesa, però, potete anche tranquillizzarvi: basta semplicemente approfittare delle occasioni controllando i prodotti in offerta sui siti di supermercati, per poter acquistare gli alimenti ad un prezzo scontato. Dunque, non ci resta altro da fare che scoprire insieme la mia ricetta delle capesante in caponata.

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  • Ingredienti

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  • Per preparare questo magnifico piatto, serve acquistare diversi ingredienti, oltre alle ovvie capesante. Vi parlo delle zucchine, dell’aceto balsamico e del pepe, insieme ai capperi, all’olio extravergine d’oliva, al sale e allo zucchero. Nella lista dovrete inserire anche il rosmarino, la salvia, il prezzemolo, l’aceto bianco, l’aglio, il peperone rosso, il peperone giallo e le melanzane. Infine, non dimenticatevi l’uvetta, la cipolla, i pinoli, il sedano e il timo.

    Ricetta per la preparazione

    Per prima cosa vi consiglio di partire dalle verdure: dovrete tagliarle tutte a dadini, ma non insieme, quindi separandole in piatti diversi. Dopo dovrete mettere a bagno l’uvetta (in acqua calda) e iniziare a saltare in padella i peperoni, salando, oliando, pepando e aggiungendo un po’ di aglio. Questa fase dovrebbe durare all’incirca dieci minuti, a fiamma alta. Il passo successivo è la cottura del sedano e delle zucchine in un’altra padella, per poi fare lo stesso con le melanzane: poi, quando saranno pronte, arriverà il momento di far rosolare la cipolla.

    A questo punto bisogna preparare il composto in padella, con lo zucchero e i pinoli, insieme all’uvetta, all’aceto e ai capperi, per poi aggiungere le verdure, salando e pepando alla fine. Dopo aver tritato le erbette aromatiche, e dopo averle messe in padella, bisogna aggiungere le capesante e cuocerle due minuti per lato. Infine, vi basterà salarle e peparle, impiattarle e aggiungere al piatto la caponata preparata poco prima.

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