Selinus, la magia al piano di Cristian Budu, venerdì 6 marzo alle 18:30
di: Comunicato Stampa - del 2026-03-04

Un viaggio attraverso culture, epoche e stili differenti, intrecciando la tradizione europea con le sonorità del Brasile, in un dialogo continuo tra memoria, colore e virtuosismo. Il programma alterna pagine di Chopin e Schumann con la musica di compositori brasiliani, dal classicismo europeo alla ricchezza ritmica e melodica del Novo Cancioneiro.

I Ponteios di Mozart Camargo Guarnieri introducono un linguaggio raffinato e poetico, sospeso tra introspezione e vitalità ritmica, mentre i Preludi di Chopin offrono un contrappunto lirico e meditativo, in cui ogni frammento melodico diventa occasione di contemplazione e sfumatura espressiva. La successione dei pezzi crea un dialogo sottile tra due mondi apparentemente distanti, ma uniti dalla capacità di trasformare il pianoforte in strumento di narrazione e sentimento. Con la Arabeske Op. 18 di Schumann si apre una dimensione più intima e giocosa, dove la fantasia si intreccia al gesto poetico, preludio a un’esplorazione sonora ancora più ricca e vivace.
La musica brasiliana entra quindi in primo piano con Itiberê da Silva, Gnattali, T. Amélia, E. Nazareth, H. A. de Mesquita e H. Villa-Lobos, offrendo un caleidoscopio di ritmi, melodie e atmosfere: dal culto e dalla leggenda di Suite Litúrgica Negra, ai colori festosi di Quadrilha Heróica, dalle danze popolari alle impressioni seresteire del ciclo brasiliano di Villa-Lobos.Accanto alla virtuosità e all’eleganza della scrittura pianistica europea, questi brani rivelano la vitalità e la poesia della cultura brasiliana, fatta di ritmi sincopati, melodie evocative e paesaggi sonori unici.
Nel percorso di Cristian Budu, il pianoforte diventa così un ponte tra mondi, tra memoria e invenzione, tra lirismo e ritmo, tra introspezione e celebrazione della vita, restituendo all’ascoltatore un’esperienza musicale intensa e multiforme.

















