"Quei tuffi alla Gaggera e i ricordi che riaffiorano. Ciao Sebastiano, figlio di una Selinunte che non ti dimenticherà". Il ricordo del Direttore Elio Indelicato
del 2019-03-11

Senza nessuna retorica il professore Sebastiano Tusa si può dire sia stato un "figlio" di questa Selinunte. Mi ha onorato della sua amicizia sin da ragazzini quando assieme facevamo il bagno alla “Gaggera” e mi spiegava che sotto l’Acropoli dove facevamo il bagno c’era stato un porto canale importantissimo per il commercio selinuntino.

Poi si lanciava in acqua con maschera e tubo perché era sempre alla ricerca di qualcosa da scoprire tra le rocce prospicienti la casa del viaggiatore. Da questi bagni con Sebastiano sono passati decenni, ma è rimasta sempre tra di noi una grande stima.
Anche in occasioni di importanti eventi ogni volta che mi vedeva, mi veniva incontro sorridente dicendomi: "Caro Elio ti ricordi i bagni le passeggiate sulla spiaggia" e mi presentava come un suo amico caro d’infanzia. La sua voce, purtroppo diventata rauca negli ultimi tempi a causa di problemi superati, adesso mi rimbomba come le interviste che nel tempo gli ho fatto.

Della sua gioventù ne parla nella premessa del suo libro “Euploia buona navigazione” presentato qualche anno fa allo Yacting club di Marinella di Selinunte. Lui così scriveva: "La mia passione per il mare crebbe si consolidò e divenne 'scienza' grazie alle lunghe giornate e nottate di mare trascorse durante le tanti estati della mia giovinezza passate a Selinunte. Ai tanti giovani e meno giovani pescatori selinuntini devo tutto ciò che ho imparato sul mare e del mare.
Da loro ho appreso i rudimenti del navigare, del predire i mutamenti metereologici, delle costumanze dei pesci per meglio catturarli e tutte quelle regole non scritte, ma tramandate di generazione in generazione che mi fecero capire, rispettare ed amare il mare.
Erano gli anni durante i quali il forte stimolo familiare verso la storia antica e l’archeologia si annidava silenziosamente in me, agevolato dal vivere quotidianamente tra le rovine di Selinunte, inoculando incosciamente ogni giorno forti dosi d’inevitabile passione e fascino verso l’antico".
A Sebastiano, un abbraccio di cuore.
Elio Indelicato

















