Ricordando Giuseppe Cottone, straordinario uomo di cultura e cittadino onorario di CVetrano
di: Beppe Bongiorno - del 2018-12-06
Il Preside Giuseppe Cottone, alcamese di nascita, è stato castelvetranese di adozione. Molto giovane insegnò nel Liceo Classico di questa città dal 1933 al 1938, dando vita ad un sodalizio umano e culturale destinato a creare generazioni di umanisti di straordinario valore intellettuale.
Tra questi Giorgio Santangelo, Ferruccio Centonze, Rosario Di Bella, Luciano Messina, Sebastiano Elia, Gianni Diecidue, che a loro volta avrebbero esteso e irrobustito il sodalizio creato dal Maestro. Sodalizio perpetuato nelle più giovani successive generazioni e che ancora oggi opera rinnovandosi.
A Cottone va il merito di avere sempre perseguito l’obiettivo del riconoscimento della grandezza dell’umanità, dell’opera e del pensiero di Giovanni Gentile. Negli anni ottanta, già cittadino onorario di Castelvetrano e socio onorario del Circolo della Gioventù di questa città, dalle colonne de Il Nuovo Risveglio (periodico pubblicato a cura del Circolo della Gioventù) condusse una tenace azione volta alla costituzione del Centro Internazionale di Cultura Filosofica intitolato a Gentile, trovando il sostegno e la fattiva collaborazione del “Circolo”, del Comune di Castelvetrano, dell’Università di Palermo, di insigni studiosi italiani, francesi, greci, tedeschi, spagnoli, i quali intervennero nel 1992 nell’atto costitutivo del “Centro”, che tutt’oggi opera.
Cottone seppe individuare e valorizzare nel gentiliano “Umanesimo del Lavoro” (da “Genesi e struttura della società”, ultima opera di Gentile, pubblicata postuma, vero e proprio testamento spirituale del Filosofo) la chiave di lettura e di visione di un umanesimo moderno che apriva l’antico tradizionale umanesimo delle lettere e dell’arte al nuovo umanesimo, del lavoro, dell’industria, della scienza. Sabato scorso, proprio nel salone delle conferenze del ripetuto Circolo, ho avuto il piacere di rievocarne la figura e l’opera.
Nella foto in basso con Virgilio Titone.