Rottamazione cartelle, nota Consiglieri che hanno votato a favore azzeramento interessi e sanzioni
di: Redazione - del 2026-04-16

(ph. Carmelo Certa)
Il giorno dopo la votazione in Consiglio Comunale di Castelvetrano dell’emendamento che introduce l’azzeramento delle sanzioni previste nelle misure del 5% e del 15%, lasciando a carico dei contribuenti esclusivamente il tributo dovuto e gli eventuali interessi, soddisfazione mostrata dai consiglieri e dai loro partiti per il risultato raggiunto.

Forza Italia Castelvetrano rappresentato in consiglio da Gabriella Marchese, come da comunicato rivendica il voto favorevole all’emendamento sulla rottamazione dei tributi locali, con azzeramento degli interessi e pagamento in 54 rate. Il provvedimento punta ad aiutare cittadini e imprese in difficoltà, offrendo un’opportunità concreta per regolarizzare i debiti e rilanciare il territorio. "In un momento - recita la nota - in cui il territorio ha bisogno di responsabilita’ e pragmatismo, Forza Italia continua a sostenere provvedimenti utili,lontani dalla propaganda e vicini ai bisogni reali della comunità".
Il consigliere promotore dell'emendamento Antonino Stallone della DC: “Abbiamo portato avanti questa battaglia con forza e determinazione anche scontrandoci apertamente con l’impostazione dell’Amministrazione, che proponeva un regolamento lontano dalle reali esigenze dei cittadini. La nostra era ed è una visione completamente diversa: più equa, più concreta e più vicina al territorio”.

Castelvetrano Rinasce, rappresentato in Consiglio dai consiglieri Italia e Roccolino, ha criticato gli emendamenti che prevedono azzeramento delle sanzioni e 54 rate, ritenendoli iniqui verso i contribuenti virtuosi e favorevoli ai grandi debitori. Il gruppo richiama il principio di equità fiscale e segnala criticità normative e tecniche sull’estensione della misura.
Di seguito la nota: "Il Gruppo consiliare Castelvetrano Rinasce ha sostenuto l’approvazione del provvedimento, ritenendolo uno strumento utile per la cittadinanza, con una duplice finalità: consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria e, al contempo, favorire il rafforzamento delle entrate comunali. Castelvetrano Rinasce, tuttavia, non ha condiviso le modifiche introdotte attraverso gli emendamenti presentati da altri gruppi consiliari.
In particolare, non ha ritenuto condivisibili le previsioni relative all’azzeramento delle sanzioni e
all’estensione fino a 54 rate bimestrali (pari a circa 9 anni), poiché tali misure rischiano di determinare una sostanziale equiparazione tra i cittadini che hanno sempre adempiuto con puntualità ai propri obblighi tributari, spesso con notevoli sacrifici e coloro che, per diverse ragioni — non sempre riconducibili a condizioni di indigenza economica, ma spesso legate anche ad altre motivazioni — non hanno invece contribuito regolarmente al sostenimento della spesa pubblica, pur beneficiando allo stesso modo dei servizi essenziali.
La formulazione originaria del regolamento prevedeva una sanzione contenuta, pari al 5%, con la funzione di distinguere in modo equilibrato il contribuente virtuoso — che ha rispettato le scadenze senza attendere misure agevolative — da chi, pur avendo ricevuto negli anni solleciti e avvisi, non ha regolarizzato la propria posizione.
Per quanto riguarda la possibilità di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, con una rata minima fissata in € 100, si ritiene che tale previsione avvantaggi esclusivamente i debitori di importi più elevati, mentre non risulta concretamente accessibile ai piccoli contribuenti che invece definiranno la propria posizione in tempi molto più brevi. Tali provvedimenti possono sembrare un sostegno per i contribuenti in reale stato di indigenza, ma con maggiore evidenza favoriscono soprattutto i cosiddetti grandi evasori.
Si evidenzia inoltre che la disciplina nazionale in materia di definizione agevolata (“rottamazione”) dei carichi affidati all’agente della riscossione, recentemente aggiornata dalla Legge di Bilancio 2026 pubblicata in Gazzetta Ufficiale (G.U. 30 dicembre 2025, n. 301), interviene su posizioni debitorie riferite a carichi affidati entro il 31 dicembre 2023, prevedendo specifiche condizioni e limiti applicativi. In tale quadro normativo, eventuali estensioni a periodi successivi o a posizioni non ancora definitivamente accertate sono state oggetto di emendamenti sui quali gli uffici competenti e l’organo di revisione hanno espresso parere non favorevole, proprio in ragione della natura delle posizioni tributarie in fase di accertamento.
Ad oggi, infatti, gli uffici comunali non hanno ancora completato tutte le attività di accertamento,
condizione che rende tecnicamente e giuridicamente delicata l’estensione dell’ambito applicativo a posizioni non ancora formalmente consolidate. La posizione di Castelvetrano Rinasce non è di carattere punitivo, ma si fonda sul principio di giustizia fiscale che si basa su cardini precisi e indissolubili: equità contributiva, proporzionalità del prelievo, tutela dei contribuenti adempienti, rispetto del principio di solidarietà nella partecipazione alla spesa pubblica".

















