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"Gibellina Capitale Arte Contemporanea occasione da non perdere. Forza Italia a lavoro per elezioni del 2026". Intervista a Stefano Tramonte

di: Redazione - del 2025-07-18

Immagine articolo: "Gibellina Capitale Arte Contemporanea occasione da non perdere. Forza Italia a lavoro per elezioni del 2026". Intervista a Stefano Tramonte

Si avvicinano le elezioni amministrative a Gibellina e le manovre politiche iniziano ad avviarsi nell'ottica di definire coalizioni e alleanze per la carica di primo cittadino alla scadenza del mandato di Salvatore Sutera.

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  • Un ruolo di primo piano vorrà averlo anche Forza Italia che, con il suo coordinatore comunale Stefano Tramonte, intende partecipare attivamente alla competizione politica a che ai nostri microfoni ha voluto fare un punto della situazione di Gibellina a poco tempo dall'inizio dell'anno come capitale dell'Arte Contemporanea.

    Da quanto sei in carica come coordinatore comunale?
    "Sono stato nominato coordinatore comunale il 15 giugno scorso. Ho accettato questo incarico con grande senso di responsabilità e con la determinazione di costruire una vera alternativa politica seria, competente e trasparente per Gibellina. Sono un giovane ingegnere, lavoro in un ente pubblico e credo fortemente che le competenze tecniche, se messe al servizio del bene comune, possano fare davvero la differenza. Gibellina ha bisogno di una classe dirigente nuova, capace di guardare al futuro con visione, metodo e concretezza. Troppo spesso abbiamo assistito a scelte improvvisate o dettate da logiche clientelari: è ora di cambiare passo e di rimettere al centro i cittadini, non gli interessi di pochi".

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  • Che aria si respira politicamente a Gibellina?
    "Purtroppo non si respira una bella aria. E lo dico con amarezza, non con polemica. Abbiamo ottenuto un riconoscimento straordinario con la nomina di Gibellina a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, ma nonostante questo traguardo storico, non si avverte né entusiasmo reale né un’adeguata preparazione da parte dell’Amministrazione comunale".

    Avete denunciato la malagestione di un finanziamento, spiegaci meglio.
    "Parliamo del progetto del riciclo acque reflue un’opera pubblica che definire uno spreco di risorse è riduttivo. Si tratta di un progetto che, nel tempo, ha subito variazioni progettuali talmente sostanziali da snaturare completamente l’idea originaria. I lavori sono terminati, l’opera è stata collaudata e formalmente consegnata al Comune da oltre otto anni.

    Eppure, non è mai entrata in funzione. Stiamo parlando di un investimento pubblico di circa 4 milioni di euro: soldi dei cittadini, risorse che avrebbero potuto migliorare davvero i servizi e la qualità della vita della nostra comunità. Invece, ci ritroviamo con una struttura fantasma, inutilizzata e abbandonata. Questo è il simbolo più evidente di una gestione politica miope, superficiale e irresponsabile".

     Le elezioni a Gibellina si avvicinano. Sarete parte della competizione politica?
    "Le elezioni comunali a Gibellina si terranno nella primavera del 2026. Come coordinatore comunale del nostro partito, stiamo già lavorando attivamente per prepararci a questa importante scadenza elettorale.

    Il nostro obiettivo è costruire una proposta politica solida e condivisa, capace di rispondere concretamente alle esigenze della comunità di Gibellina. Siamo determinati a presentarci con un programma innovativo e inclusivo, per ottenere la fiducia dei cittadini e guidare il cambiamento che la città merita".

    Forza italia vorrà esprimere un candidato a sindaco forzista o lavorerete per una coalizione nel centrodestra come è stato per Castelvetrano grazie anche al ruolo di forza italia che con Scilla ha sollecitato le parti in gioco ad unirsi.

    "Al momento è prematuro parlare di candidature ufficiali, ma certamente Forza Italia sarà della partita. Siamo pronti a favorire un dialogo costruttivo all'interno del centrodestra, promuovendo l'unità delle forze in campo. Naturalmente, la decisione finale dipenderà dalla formazione delle alleanze, che valuteremo con attenzione. Di certo, a differenza delle precedenti tornate elettorali, stiamo lavorando già da adesso per costruire una seconda lista a supporto del progetto politico che vogliamo mettere in campo, segno della vitalità e dell’impegno che Forza Italia intende portare sul territorio".

    Gibellina Capitale dell'Arte Contemporeanea nel 2026. Un’occasione importante per non va vista come un punto di arrivo ma come un punto di inizio?

    "Gibellina Capitale dell'Arte Contemporanea 2026 rappresenta senza dubbio un’occasione straordinaria, ma attenzione: non deve diventare il solito specchietto per le allodole. Non possiamo permettere che un riconoscimento così importante venga gestito con l’improvvisazione e la superficialità a cui questa amministrazione ci ha tristemente abituati.

    Non è un punto di arrivo da sbandierare per nascondere anni di immobilismo, ma un punto di partenza per rilanciare davvero il nostro territorio. Purtroppo, finora abbiamo visto solo proclami, zero visione e tanta confusione. Serve una progettualità seria, un piano strutturato che coinvolga davvero le forze culturali, produttive e civiche del territorio. Se si continua con la gestione approssimativa che ha caratterizzato finora questa giunta, rischiamo di perdere l’ennesima occasione storica".

    Gibellina si sta preparando adeguatamente a questo evento?

    "Assolutamente no. Quello che sta accadendo a Gibellina è l’esempio lampante di come un riconoscimento così importante rischi di trasformarsi in un’occasione persa, o peggio ancora, in terreno fertile per favoritismi, operazioni opache e opportunismi politici.

    Basti guardare alla manifestazione privata organizzata per la festa di San Martino: un evento a scopo di lucro, il cui biglietto d’ingresso costava 30 euro, patrocinato dal Comune che ha messo a disposizione gratuitamente strutture, attrezzature pubbliche e persino l’accesso agevolato al nostro museo. Ci chiediamo: è legittimo utilizzare beni e risorse comunali per agevolare l’attività economica di un soggetto privato? E se questa è la direzione intrapresa, cosa dobbiamo aspettarci da qui al 2026?

    L’impressione è che più che promuovere il territorio in modo serio e strutturato, si stia alimentando un sistema di privilegi riservato ai 'soliti noti'. A questo si aggiunge un fatto gravissimo: non esiste una programmazione chiara, non è mai stato presentato un piano pubblico delle iniziative, né coinvolte le realtà culturali e sociali del territorio. Tutto avviene a porte chiuse e le decisioni vengono comunicate a fatti compiuti, come se la cittadinanza e le forze vive della comunità non meritassero nemmeno di essere ascoltate. Gibellina merita ben altro. Se il buongiorno si vede dal mattino, qui non si vede nessun orizzonte, solo nuvole cariche di tempesta".

    Avete sollevato recentemente delle perplessità sulla collocazione della fermata dell’autobus nel vostro paese. Di cosa si tratta esattamente?

    "Sì, abbiamo portato alla luce una questione che riguarda tutti i cittadini e che, purtroppo, è stata gestita con superficialità dall’Amministrazione. Parliamo della fermata dell’autobus situata lungo la strada principale del paese. Dopo aver ascoltato tanti pendolari e cittadini, ed effettuato un’analisi sul campo, è chiaro che la posizione attuale non garantisce la necessaria sicurezza né risponde alle vere esigenze del servizio pubblico.

    La verità è che questa scelta appare più come un favore concesso a interessi privati che una decisione pensata con criterio per il bene collettivo. A soli 15 metri dalla fermata attuale c’è un parcheggio pubblico, oggi inspiegabilmente ceduto a un soggetto privato, che sarebbe stato perfetto per creare un’area di sosta sicura per gli autobus. In questo modo i mezzi avrebbero potuto entrare e uscire senza bloccare il traffico, e i cittadini avrebbero potuto salire e scendere in modo ordinato e sicuro. Chiediamo quindi che questa decisione venga rivista. Non si può continuare a svendere l’interesse pubblico: il trasporto locale è un servizio essenziale, e deve essere gestito con competenza e responsabilità, non con leggerezza o peggio, con logiche clientelari".

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