Santa Ninfa, tensioni in aula, il sindaco Ferreri attacca: “Convocazioni inutili e clima ostile”
di: Redazione - del 2026-03-27

Negli ultimi tempi, nel Consiglio comunale di Santa Ninfa si è registrata una crescente tensione tra maggioranza e opposizione, in particolare in relazione alla gestione delle sedute consiliari. Secondo quanto riportato dal Sindaco Carlo Ferreri attraverso la propria pagina istituzionale sui social, l’opposizione ha richiesto e ottenuto la convocazione di più Consigli comunali ravvicinati, su temi che, a giudizio della maggioranza, avrebbero potuto essere trattati in un’unica seduta.

Un primo episodio riguarda la seduta del 20 marzo, convocata dal Presidente del Consiglio Nicola Biondo nonostante fosse nota l’assenza del Segretario comunale, figura necessaria per la validità dei lavori. In quella circostanza, la seduta non si è svolta.
Un secondo episodio si è verificato durante una successiva riunione del Consiglio, caratterizzata da momenti di forte confronto tra il Presidente e il Sindaco. Secondo la ricostruzione fornita dal Sindaco, durante la seduta il Presidente avrebbe limitato gli interventi del primo cittadino fino a interromperne la possibilità di parlare, anche mediante lo spegnimento del microfono. La situazione ha portato a un’escalation del confronto e all’intervento dei Carabinieri, richiesto dal Sindaco. Vengono inoltre segnalati episodi di tensione nei rapporti istituzionali, inclusi confronti accesi tra il Presidente del Consiglio e personale comunale.
Infine, è stata convocata un’ulteriore seduta per il 1° aprile per la trattazione di interrogazioni consiliari, nonostante – sempre secondo quanto riferito dal Sindaco – le risposte fossero già state fornite per iscritto, come previsto dal regolamento. Nel complesso, la vicenda evidenzia un conflitto politico e istituzionale tra le parti, con differenti interpretazioni sulla correttezza delle procedure e sull’uso degli strumenti consiliari.


















