Alla scoperta dell'Aterosclerosi. Prevenzione e sintomi di una patologia sempre più diffusa
di: Dott. Giuseppe Caltagirone Formazione Specifica In Medicina Generale Perfezionato in ecografia Internistica e Vascolare - del 2017-10-14

La malattia aterosclerotica (o aterosclerosi), che attraverso le sue manifestazioni cliniche – in particolare infarto del miocardio e vasculopatia cerebrale – rappresenta ancora la prima causa di morte nel mondo occidentale, è caratterizzata da polidistrettualità: vale a dire che diversi segmenti del nostro albero arterioso possono essere contemporaneamente interessati, creando così le premesse per una riduzione di afflusso di sangue e quindi di ossigeno e nutrimento ai distretti ai quali questi vasi si distribuiscono.

Per addentrarci ancora di più all'interno della materia, abbiamo rivolto una serie di domande al Dott. Giuseppe Caltagirone con formazione specifica in Medicina Generale perfezionato in ecografia internistica e vascolare.
Gentile Dott. Caltagirone cosa sono le arterie e da cosa sono costituite?

"Le arterie sono dei vasi sanguigni che portano il sangue dal cuore a tutti i distretti del corpo assicurando il normale apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti; fatta eccezione per le arterie polmonari ed ombelicali, le arterie trasportano sangue carico di ossigeno.
Dal punto di vista istologico, sono costituite da tre strati, rispettivamente:
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la tonaca intima che rappresenta lo strato più interno ed è a diretto contatto con il flusso sanguigno; è costituita da cellule endoteliali che formano l’endotelio.
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la tonaca media costituita da fibre muscolari ed elastiche
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la tonaca avventizia che rappresenta lo strato più esterno ed costituita da fibre collagene ed elastiche".
Di che tipo di malattia si tratta? Qali sono i fattori di rischio?
"L'aterosclerosi è una malattia infiammatoria delle arterie caratterizzata dalla formazione di placche sulla superficie interna della parete arteriosa. Le placche modificano profondamente i vasi sanguigni portando inizialmente una maggiore rigidità parietale e successivamente ostruzione del lume con alterazione della normale circolazione sanguigna"
Come si manifesta? Cosa può essere ritenuto un campanello d'allarme?
"L’aterosclerosi è il processo patologico alla base delle malattie cardiovascolari ed essendo una malattia polidistrettuale, può interessare qualsiasi distretto vascolare dell’organismo; pertanto, quando interessa le arterie coronarie, il quadro clinico che ne deriva è l’ Angina Pectosis o Infarto del Miocardio (IMA).
Se interessa il distretto carotideo – cerebrale – vertebrale, si determina un quadro clinico di Ictus cerebrale o TIA (attacco ischemico transitorio), se interessa le arterie degli arti inferiori si determina una quadro di Arteriopatia Obliterante Periferica (AOP) con “claudicatio intermittens”, quando è coinvolto il rene si determina un quadro di Insufficienza renale e/o Ipertensione nefrovascolare, inoltre a livello dell’aorta predispone alla formazione di Aneurisma.
Il processo fisiopatologico che porta alla formazione della placca è molto lento ed inizia già in giovane età, per progredire nel corso del tempo, anche se in maniera discostante, alternando periodi di quiescenza a periodi di rapida evoluzione.
I fattori di rischio correlati all’aterosclerosi si dividono in modificabili: abitudine al fumo, l’ipertensione arteriosa, diabete mellito, elevati livelli di colesterolo (ipercolesterolemia /dislipidemia), sedentarietà, obesità/sovrappeso, alcol, dieta aterogena ed in fattori non modificabili: familiarità per malattie cardiovascolari, sesso maschile ed età > 45 anni negli uomini e > 55 anni nella donne; recentemente sono stati individuati altri fattori di rischio, quali: iperomocisteinemia, s. metabolica, elevati livelli di marker di infiammazione come la PCR.
Fattori di rischio, quali: l’ipertensione, il fumo, il diabete, iperomocisteinemia, elevati livelli di colesterolo LDL creano un danno a livello delle cellule endoteliali che rivestono le arterie; tale danno porta all’accumulo locale di colesterolo LDL, VLDL ed altre lipoproteine che, una volta ossidate, innescano una serie di meccanismi che portano alla formazione ed evoluzione della placca aterosclerotica."
Come prevenire? Quali sono le misure di prevenzione primarie?
"La prevenzione dell’aterosclerosi rappresenta una sfida a lungo termine per tutti gli operatori sanitari e più in generale per la sanità pubblica. Sia i singoli professionisti che le organizzazioni sanitarie, dovrebbero cercare di rendere ottimale il profilo dei fattori di rischio dei pazienti, molto prima che la malattia aterosclerotica, diventi manifesta.
Per contrastare il fenomeno dell’aterosclerosi, appare necessario intervenire su tutti quei fattori di rischio modificabili sovra elencati; pertanto le misure di prevenzione primaria debbono essere volte ad incoraggiare i pazienti ad osservare una dieta equilibrata e normocalorica ricca di frutta e verdura e cereali integrali ed a basso contenuto di grassi saturi (sane abitudini dietetiche possono aiutare a ridurre tre dei principali fattori di rischio per l’aterosclerosi e le malattie cardiovascolari: l’ipercolesterolemia/iperlipemia, l’ipertensione e l’obesità), ed a mantenere un peso ottimale, a praticare 30 minuti di attività fisica moderata giornaliera ed a scoraggiare l’abitudine al tabacco o alcol.
Risultano, inoltre, necessarie misure di prevenzione secondaria che dovrebbero basarsi sulla cessazione del fumo attivo e limitazione del fumo passivo, avvio di un programma personalizzato di esercizio fisico, valutazione delle abitudini alimentari con il fine di ridurre il peso corporeo; controllo ottimale dei valori di pressione arteriosa, dell'assetto lipidico (colesterolo e trigliceridi) ed il controllo del diabete mediante l’istituzione di terapia con farmaci specifici".
Dott. Caltagirone
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