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"Storia del Ginnasio - Liceo Classico di Castelvetrano" tra aneddoti e quella lettera del Prefetto al Sindaco

di: Giuseppe L. Bonanno - del 2021-03-23

Immagine articolo: "Storia del Ginnasio - Liceo Classico di Castelvetrano" tra aneddoti e quella lettera del Prefetto al Sindaco

È in libreria in questi giorni, dopo lunga gestazione, la “Storia del Ginnasio – Liceo Classico di Castelvetrano”, ed. Lithos, da me redatta insieme ai proff. Francesco S. Calcara e Rosario M. Atria. Si tratta, a mio avviso, di un’opera di storia “minore” che, però, allarga i suoi orizzonti, toccando tematiche generali della Scuola del Regno delle Due Sicilie prima e italiana poi, riguardando un Istituto scolastico che, negli anni, ha ben preparato alla prosecuzione universitaria o all’inserimento in carriera migliaia di studenti, affermandosi anche come polo culturale d’eccellenza nella zona tutta della Valle del Belìce.

  • clemente a7 novembre 2021
  • Vorrei qui di seguito proporre tre documenti d’epoca che non han potuto trovare posto, se non marginale, nel libro e che forse meritano pur essi di essere conosciuti.

    Il primo riguarda la Relazione tenuta dal Sindaco Giovanni La Croce al Consiglio Comunale di Castelvetrano nel novembre 1874, poi pubblicata dalla Tipografia Modica-Romano, a Trapani, nello stesso anno; dalle pagg. 19-20, traiamo la parte che riguarda il nostro Ginnasio (il Liceo sarebbe stato istituito anni dopo). Il Sindaco, nel dar conto dell’attività del Ginnasio comunale, evidenzia i successi ottenuti dagli alunni, costretti a sostenere gli esami a Mazara, e conferma l’impegno dell’Amministrazione volto a ottenere il pareggiamento, in vista della successiva statalizzazione.

     “” Reso-conto morale della Gestione 1873 e Progetto di Bilancio preventivo per l’anno 1875. Relazione letta nella Seduta ordinaria 27 novembre 1874 dal Sindaco di Castelvetrano

    […] Scuole ginnasiali.

    Nell’interesse di far progredire la pubblica istruzione non ci siamo limitati alle sole scuole obbligatorie. Sono ora tre anni ed il Consiglio Comunale votava l’impiantamento in Castelvetrano delle scuole ginnasiali. Abbiamo avuto finora la 1 a , 2 a , e 3 a ginnasiale; e già si è votato l’impiantamento della 4 a e 5 a nonché la scuola di matematica e geometria. E ciò si è da noi praticato affinché eseguite tutte le prescrizioni della Legge di PP. istruzione, si ottenga dal Governo il pareggiamento. Così dando alla gioventù studiosa il corso ginnasiale completo, e pareggiato coi ginnasȋ governativi, abbiamo molto facilitato coloro che intendono avviarsi a completare gli studȋ classici, e liceali, ed all’apprendimento di qualche professione nell’Università del regno.

    Le nostre scuole ginnasiali han dato buoni risultati, ed oltreché sono state frequentate da un numero discreto di alunni (36 in tutte le scuole); dall’esame, e promozioni si è ben conosciuto la loro solerzia, ed impegno nello studio. Ne abbiamo anche una prova, che i nostri giovani delle scuole ginnasiali di Castelvetrano hanno nel ginnasio Regio di Mazara ottenuto l’approvazione, ed il premio.

    Non si è mai in Castelvetrano trascurata l’istruzione e l’insegnamento della gioventù studiosa, e possiamo dire ad onore del vero che nei tempi passati fu bene organizzata, e completata fino al corso di filosofia, e matematica; aggiungendovi ancora lezioni di diritto di natura. […] “” 

    Altra Relazione, letta dal Sindaco a nome di tutta la Giunta, nel 1883, fu pubblicata dalla Tipografia di Giovanni Modica-Romano, a Trapani, nello stesso anno 1883; riporto la parte relativa al nostro Ginnasio, che si trova ivi alle pagg. 25-27, nella quale viene comunicata l’istituzione del Ginnasio governativo. 

    “” Relazione della Giunta Municipale di Castelvetrano letta al Consiglio Comunale nella sessione ordinaria d’autunno 1883

    […] Non ha tralasciato la Giunta di occuparsi ad un tempo con ogni solerzia della istruzione di quei giovanetti che usciti dalle scuole elementari devono trovar pronto l’avviamento a continuare un regolare corso di più solidi studj.

    Non tutti i padri di famiglia sono in grado di mantenere nei grandi centri i propri figli per farli proseguire nei corsi ginnasiali o tecnici; e però le precedenti Amministrazioni aveano lodevolmente impiantato un ginnasio comunale; il quale se per molti anni raggiunse lo scopo di togliere dall’ozio giovanetti che dopo la quarta elementare non avrebbero trovato indirizzo, lasciò poi molto a desiderare per le avarie sofferte in questi ultimi anni, che sarebbe lungo e inutile ricordare, essendo alle SS. VV. ben note.

    A nulla valsero le spese non indifferenti, a cui di buon grado si sottopose il Municipio per avere con equo stipendio professori muniti di titoli legali.

    Il nostro Ginnasio da tre anni non era più quello che doveva essere. Gli alunni della 4 a e 5 a classe non progredivano, e se qualcuno dei più svegliati si presentava ad istituti governativi per sottoporsi all’esame di licenza ginnasiale, quando non era rimandato, non però ne usciva con lode.

    Quale rimedio in tale stato di cose? Il Decreto prodittatoriale del 17 ottobre 1860, tuttavia in vigore, offriva il mezzo per rimaneggiare lo statu quo: e forte di quanto sta consacrato nell’art. 19, la vostra Giunta produsse vive istanze al R. Governo, perché volesse accordare al nostro Comune il beneficio di un Ginnasio Governativo.

    Raccomandata la pratica a chi ci rappresenta in Parlamento, in brevissimo termine sortì un esito favorevole quanto difficile in questo momento, in cui si agitava al Ministero la quistione di diminuire, nella Provincia di Trapani specialmente, il numero dei ginnasi governativi; e nel Bilancio dello Stato pel 1884 sarà allogata la relativa spesa ai sensi della ministeriale 27 giugno ultimo, partecipata a questo Municipio dal Consiglio Scolastico di Trapani con nota del 30 dello stesso mese, N. 1025, così concepita:

    «S. E. il Ministro della P. I. mi comunica con lettera del 27 volgente la gradevolissima notizia che verrà instituito con l’anno prossimo a spese dello Stato un Ginnasio governativo in cotesta Città, e quindi sarà inscritto nel Bilancio 1884 il fondo necessario pel mantenimento di esso istituto. Tale stanziamento non potrà farsi nel Bilancio del corrente anno per essere mancata l’opportunità. 

    Così viene soddisfatto il voto di cotesta Onorevole Rappresentanza, ch’io ebbi premura di rassegnare pei superiori provvedimenti alla lodata E. S., la quale credette di prenderla nella dovuta considerazione, a forma dell’art. 19 della legge prodittatoriale 17 ottobre 1860.

    Partecipando di tutto cuore alla letizia di cotesto Municipio e della popolazione Castelvetranese, mi auguro che la novella istituzione rialzando il livello degli studi classici in una città di tanta importanza nella provincia, gioverà a dare alle nobili professioni uomini che recheranno onore a sé stessi ed alla patria.

    Il Prefetto Presidente – Firmato – Del Serro».

    Non è a dire dell’importanza che oggi acquista il nostro Istituto ginnasiale, e molto meno della economia che ne deriva al Bilancio Comunale.

    […] Da ciò una minorativa spesa in L. 7650,00

    Ma di questa economia vorreste voi giovarvi, o Signori? La vostra Giunta è convinta, che il denaro meglio speso da un Comune è quello che avvantaggia l’istruzione. Da essa le speranze di progresso a cui deve mirare ogni amministrazione; da essa la moralità dei popoli e la ricchezza; ove regna la crassa ignoranza là tutto è sofisma; ivi regna solo la ragione feroce dell’io, e bandito il gran principio di Associazione nella vita economico-sociale ognuno vive tutto per sé, nulla per gli altri; ivi regna lo squallido pauperismo, doloroso movente d’immoralità e di nequizie.

    […] Castelvetrano, 1 ottobre 1883.

    La Giunta Municipale

    Giuseppe Saporito Ricca - Baldassare dr. Venezia - Gaetano Mistretta - Antonino Gargano

    Il segretario sostituto - Giov. Barbera “” 

    Dal giornale trapanese "Panorama", settimanale indipendente di informazione, anno III, n. 50 (155), 25 dicembre 1960, Trapani, p. 2, riporto una corrispondenza di Ferruccio Centonze sull’attività giornalistica degli studenti del Liceo Classico.

    Siamo in anni più vicini a noi e ormai il Liceo Classico è una realtà; il Liceo Scientifico è allora una sezione del Classico. 

    “” CORRISPONDENZA DA CASTELVETRANO. I RAGAZZI DEL LICEO "FRA' PANTALEO". UN GIORNALE FRESCO FRESCO: "NOI COME SIAMO"

    I giovani del locale Liceo Ginnasio "Fra’ Pantaleo" ci hanno presentato l'altro giorno un numero del loro Giornale. Per opera di alcuni giovanissimi, l'Istituto castelvetranese pubblica, ciclostilato, un giornaletto che, anche se non presenta, come del resto è logico, pretese letterarie, è abbastanza ben fatto in ogni sua parte. Codesti giovanissimi, tutti ragazzi della prima Liceo classico o della seconda Liceo scientifico,  meritano un incoraggiamento per la bella iniziativa, e noi siamo contenti di parlare del giornaletto al nostro pubblico. Anche il Sindaco di Castelvetrano, ins. Manlio di Bella, ha voluto dare un tangibile segno della sua solidarietà ai giovani giornalisti, con un'erogazione di £ 10.000. Redattori del giornale sono i giovani (in ordina alfabetico): Paolo Ardizzone, Agostino Cangemi, Antonio Centonze, Enzo Fici, Giuseppe Monteleone, Piero Nastasi, Nino Poma, Mario Sances, Giovanni Santangelo. Il giornale presenta varie rubriche, una piccola enciclopedia dello Sport, «Schermi e ribalte», «Cato censor», «Giallo quiz», interviste, «Siparietto letterario», «Noterelle», rebus, poesie. Ai colleghi in erba tutta la nostra ammirazione. [F.C.] “” 

    Nel rimandare alla lettura del libro, mi piace evidenziare come le vicende del nostro Liceo, attraversando la storia della città, ne hanno rappresentato la parte più avanzata dell’istruzione e della cultura. L’istruzione classica, del resto, continua a rappresentare un asse portante della vita del Paese. Non mancano, tuttavia, nella narrazione, le noterelle, gli aneddoti e le gustose curiosità.

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    p1 proposte d'arredo gulotta