Il lettore scrive: "Vicino a casa mia è scoppiato un incendio a causa delle erbacce di un terreno incolto"
"Occorre più prevenzione e individuare responsabili"
del 2013-06-14

Riceviamo e pubblichiamo la mail del lettore Giuseppe Scozzari che si rivolge alla redazione per segnalare il verificarsi, nel pomeriggio di ieri, di un incendio causato dalle sterpaglie che invadono un terreno incolto e abbandonato situato vicino alla sua abitazione. Le erbacce delle aree incolte risultano facile strumento di propagazione del fuoco e il nostro lettore chiede pertanto più controlli.

Ricordiamo che recentemente il Sindaco ha emanato un' ordinanza che, pena sanzioni pecunarie, obbliga i proprietari di aree private e/o pubbliche incolte o abbandonate ricadenti in zone con folta vegetazione a procedere a propria cura e spese alla ripulitura di tali terreni da stoppie, frasche, cespugli, arbusti e residui di coltivazione; al taglio di siepi vive, erbe e rami che si protendono sul ciglio stradale; allo sgombero da detriti, immondizie, materiali putrescibili e quant'altro possa essere veicolo di incendio.

Ieri in piena città, Via Montale, vi è stato un incendio nel pomeriggio a causa delle sterpaglie dei terreni incolti nell'area confinante. A causa del forte vento che ha ampliato la diffusione del fuoco, la mia famiglia è stata costretta a lasciare la propria abitazione così come altre; tralascio i danni, solo per caso non ci sono state situazioni irreversibili, bastava che qualche bimbo fosse a giocare in quel versante e si avrebbe avuto il peggio.
Chiedo a chi di competenza di verificare le responsabilità per questo e altri casi possibili al fine di non farci scappare il peggio, mi riferisco ad azioni preventive.

















