Il lettore scrive: "Io prigioniera degli ambulanti durante la festa di San Giovanni"
del 2013-06-25

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della lettrice Emilia Fortunato, titolare del bar sito in piazza Regina Margherita, nella quale la stessa si è definita “prigioniera” degli ambulanti durante i festeggiamenti per il patrono della città e ci racconta la sua esperienza dei giorni appena trascorsi.

"Queste manifestazioni dovrebbero essere più controllate dal punto di vista igenico-sanitario, visto che le aiuole dietro il mio bar sono diventate gabinetti “a cielo aperto”, mentre gli extracomunitari bivaccavano tutta la notte scambiando i marciapiedi per tavoli da mensa o barbecu. Ho ripetutamente chiamato i Vigili che sono arrivati solo dopo che ho chiamato la Polizia, anche per far spostare i gonfiabili che mi erano stati collocati davanti l’ingresso dello spazio che serve per accedere al mio bar. Per tre giorni non è potuto entrare nessuno al mio bar, nemmeno i soliti affezionati e il tutto per favorire i soliti fieranti che portano via i soldi, mentre nessuna tutela o rispetto può avere una cittadina commerciante come me che paga le tasse. Ma veramente la fiera di San Giovanni ha più un valore storico così come avveniva tanti anni fa o è diventato un modo per far contenti quattro extracomunitari con tutto il rispetto per loro?"


















