Campobello, assolti 4 campobellesi:"Non truffarono lo Stato"
di: A. P. - (fonte: lasicilia.it) - del 2013-12-21
Quattro campobellesi, tra i quali il nipote omonimo del defunto boss mafioso Natale L'Ala, sono stati assolti dal giudice monocratico Roberto Riggio dall'accusa di truffa allo Stato. La vicenda risale 2005, quando Natale Lala (per un antico errore all'anagrafe, tra il boss campobellese ucciso dai killer nel maggio 1990 e il nipote c'è la differenza di un apostrofo), 63 anni, titolare di un'azienda agricola, incassa contributi pubblici per circa 30 mila euro per la realizzazione di un uliveto con impianto di irrigazione. Secondo l'accusa, però, le fatture emesse da chi ha fornito quanto necessario alla realizzazione dell'impianto non sarebbero state regolarmente pagate.
Nell'atto d'accusa si parla di «false quietanze liberatorie» e dichiarazioni non corrispondenti agli assegni bancari. Adesso, però, il giudice Riggio ha stabilito che il fatto contestato «non sussiste», assolvendo così, oltre a Lala, anche Giovanni Luppino, di 49 anni, Domenico Di Prima, di 31, e Saverio Petruzzo, di 69. Quest'ultimo legale rappresentante della «Eurotop 2000 srl». A difendere gli imputati sono stati gli avvocati Biagio Di Maria, Giuseppe Pantaleo e Maria Luisa Petruzzo.