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Il mio rock: ricordando i “Million Dollar Quartet” e il sogno di intere generazioni

del 2015-10-27

Immagine articolo: Il mio rock: ricordando i “Million Dollar Quartet” e il sogno di intere generazioni

Il 1956 è stato l’anno in cui si è passati dal sistema di registrazione mono a quello stereo. Per la verità già nell’anno 1940 la Walt Disney aveva registrato il meraviglioso film d’animazione “Fantasia” in stereofonia, ma quello fu un caso a se. Assaporare la musica in stereofonia, permise all’ascoltatore di collocare gli strumenti nella loro posizione reale, come se si stesse assistendo a un’esecuzione live.

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  • Un disco che è rimasto nella storia della musica rock è stato “Be Bop-A-Lula” di Gene Vincent. A dicembre di quell’anno si formò un quartetto d’eccezione composto da quattro mostri sacri della musica rock: Jerry Lee Lewis, Carl Lee Perkins, Johnny Cash ed Elvis Presley. Il gruppo si chiamò “Million Dollar Quartet” e la casa discografica che li ha prodotti è stata la Sun International.

    Jerry Lee Lewis, cantante non di colore, era un pianista di rhythme’n’blues dai modi selvaggi e violenti, paragonabile al nero Little Richard, anche se iniziò a imparare a suonare il piano e cantare nelle funzioni religiose alle quali partecipava tutte le domeniche mattina. Nel suo modo di suonare il piano non risparmiava le note che faceva scivolare una dietro l’altra come una cascata dirompente, come a volere evocare quel nomignolo di killer che i suoi compagni di scuola gli avevano affibbiato quando, ancora ragazzino, stava formando il suo carattere ribelle.

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  • J.L.Lewis si trovò a essere, almeno per un certo periodo, il Re del rock’n’roll poiché il vero Re Presley era impegnato nel servizio militare. Nel 1958 sposò una giovanissima ragazza di nome Myra. Per quanto riguarda Carl Lee Perkins c’è da dire che fu il creatore del rockabilly, una delle prime forme di rock’n’roll sviluppatasi agl’inizi degli anni cinquanta. Era una fusione tra il trabluegrass, il rhythme’n’blues, il country, il boogie woogie e il blues originario del sud degli Stati Uniti ed era tra i generi preferiti dai musicisti bianchi.

    Il rockabilly era suonato prevalentemente con chitarra semiacustica o elettrica, contrabbasso e batteria. Il primo gruppo formato da Perkins, insieme ai fratelli Jay alla chitarra e Clayton al basso, fu “Perkins Bhothers Band” nel quale Carl ebbe l’opportunità di sviluppare al meglio la sua grande tecnica chitarristica. E’ stato anche un ottimo autore, è suo il brano più famoso del rock’n’roll mondiale “Blue Suede Shoes” divenuto, poi, il primo crossover hit della storia della musica.

    Ancora oggi tutti i musicisti che amano il rock come genere musicale si divertono a interpretarlo ciascuno con arrangiamenti personalizzati. A causa d’un incidente automobilistico nel quale i tre fratelli rimasero gravemente feriti e Carl subì una menomazione fisica da non essere più in grado di creare altri capolavori, fu Elvis Presley a registrare una sua versione di “Blue Suede Shoes” ch’ebbe più successo della versione originale di Perkins.

    Anche Johnny Cash, come Elvis, s’interessò di rock’n’roll e, contemporaneamente, di country. Sempre come Elvis usava presentarsi con un rockabillyco ciuffo cosparso di brillantina e con una gran voglia di sfondare nel mondo della musica. Il suo impresario Sam Philips quando lo sentì cantare gli disse: “Canta solo quel che senti veramente, come se stessi per morire e avessi una sola canzone per essere ricordato”. Bob Dylan, tempo dopo, ebbe a definire la voce di Cash “……scura come la notte e grave come una tromba”.

    Il suo particolarissimo modo di tenere la chitarra, puntandola verso il pubblico come se imbracciasse un fucile pronto a sparare, fece tendenza (per come s’usa dire adesso) nei chitarristi di quel tempo. Un’altra sua peculiarità fu il modo in cui teneva la bocca mentre cantava e cioè un po’ storta, come se dovesse fare uscire il fumo d’una sigaretta mentre questa è ancora in bocca.

    Johnny Cash nella sua carriera fece tutte le esperienze, positive o negative che fossero, prima collassando e, poi, risorgendo anche grazie alla seconda moglie June sposata nel 1968. Per quanto riguarda, infine, Elvis Presley ne parlerò più dettagliatamente nel prossimo articolo.

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