Dal dramma a CVetrano a "star" in Germania. Storia di "Balatedda", la cagnolina con le "ruote"
di: Alessandro Indelicato - del 2017-02-21



“Il 7 gennaio del 2015 verso le 20,30, ci chiamarono dei cittadini, informandoci di un cane in difficoltà che guaiva [..]. Ci precipitammo sul posto indicato e trovammo una docilissima cagnolina, in un bagno di sangue, in una zona periferica (contrada Magaggiari) all’inizio di Castelvetrano, vicino ad un mucchietto di pietre, e fu per questo motivo che la chiamammo 'Balatedda'”.

Così racconta il ritrovamento di una cagnolina, la responsabile dell’associazione Laica, Liliana Signorello.
Balatedda, verosimilmente investita, veniva sottoposta nelle ore successive alle cure di un veterinario che dalle radiografie, riscontrava che la colonna vertebrale era spezzata. Non avrebbe più potuto usare le zampe posteriori, forse sarebbe stato meglio sopprimerla per evitarle ancora sofferenze.

“Aveva gli occhi lucidi, il suo aspetto triste e sofferente – afferma l’animalista - sembrava volerci dire che di lì a poco non ce l’avrebbe fatto a vivere per le grosse ferite”. Eppure Balatedda vive ancora ed è balzata agli onori della cronaca, addirittura su RTL, la più importante emittente privata europea e le maggiori testate tedesche, rendendo onore alla città di Castelvetrano, finita sulla stampa per una bella notizia: "un’adozione del cuore".
Si chiamano così le adozioni di animali “difficili”: un cane disabile richiede cure e attenzioni speciali. Mentre la cagnolina si stabilizzava, infatti venivano lanciati diversi appelli da collaboratori dell’associazione Laica del nord Europa, Giovanna Leggio (in Svizzera) e Tatjana Schroeder (in Germania). Quest’ultima a metà aprile del 2015 finalmente veniva a prendere Balatedda per consegnarla ai suoi nuovi padroncini in Germania.
Oggi Ulla e Thomas Moellee si prendono cura di Balatedda, ribattezzata Bella (il nome in dialetto siciliano è cacofonico per i tedeschi), che gira per il quartiere con una protesi mobile con due ruote per le zampe posteriori, giocando con gli altri cagnolini. Una storia a lieto fine grazie alla collaborazione di Tatjana Schroeder e Giovanna Leggio con Liliana Signorello, che finora ha messo appunto più di una decina di adozioni, grazie all’amore incondizionato per gli animali.

















