"Ancora un attentato con vittime. Siamo in guerra ma non bisogna farsi sconfiggere dalla paura"
di:
Pietro Errante - del 2017-05-24

Ancora una strage di innocenti. Ancora morte e terrore! Ancora un attentato alla nostra civiltà, alla no-stra vita quotidiana, al nostro modus vivendi. A Manchester, nella bella città inglese, si svolgeva il solito affollato concerto di una cantante molto ama-ta dalle cosiddette teen agers (ragazzi e ragazzine giovanissimi, tra loro anche bambini di pochi anni).

Pare che un kamikaze si sia fatto esplodere tra la gente provocando 22 morti (tutti giovanissimi, anche bambini), 59 feriti(molti gravi) e 12 dispersi. Una strage che pare fosse stata annunciata su twitter da un sito filojadista ma a quanto pare sottovalutato dall'intelligence inglese che notoriamente è tra le più informate del Mondo. Come è potuto accadere che un personaggio abbia potuto accedere imbottito di esplosivi in un luogo tanto affollato, eludendo controlli e forse anche metaldetector? E’ una domanda alla quale nessuna ri-sposta potrà dare un senso. L'unica cosa certa sono i morti e i feriti oltre ai dispersi tutti giovanissimi. Immaginate la disperazione dei genitori, lo sconcerto delle istituzioni, la paura e il terrore di chi come noi sente la minaccia di dover rinunciare alla propria vita sociale, fatta di incontri, di partecipazione, di collegialità. E intanto i jaidisti esultano, brindano, fanno festa così come accadde il famoso 11 settembre del 2001, data in cui è stata dichiarata guerra al Mondo da un manipolo di fanatici.
Ebbene sì, siamo in guerra, quella guerra che è subdola, fatta di agguati, attentati, violenze e distruzio-ni perpetrate da chi vuole distruggere la nostra civiltà.

E' assolutamente necessario reagire e non solo con le armi ma soprattutto con la consapevolezza di non rassegnarsi, di non cadere nella tentazione di rinchiudersi nel bunker della paura. Tutti gli Stati del Mondo debbono coordinare i loro servizi di intelligence, setacciare le sinagoghe, re-sponsabilizzare i musulmani moderati a collaborare per individuare e neutralizzare queste cellule im-pazzite.
Foto: latribuna.eu

















