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Natale tra crisi, mutui e l'IMU da pagare. Eppure nel 2018 è prevista la ripresa..

di: Francesca Craparotta - del 2017-12-06

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  • L’aggiornamento congiunturale della regione Sicilia, redatto dalla Banca d’Italia e pubblicato lo scorso 21 novembre, evidenzia la fase di ripresa dell’economia nell’isola rafforzatasi nel 2017 nel terziario, nel commercio e nel settore industriale. Si prevede che ciò dovrebbe estendersi al 2018 ma è chiaro, al di là di studi e indici statistici, che la crisi è ancora destinata ad accompagnarci. 

    Le famiglie hanno continuato ad indebitarsi per la casa, l’auto e beni durevoli fino a qualche giorno fa, quando i social network si riempivano di foto di presepi e alberi di natale.

    Nella nostra comunità, la fase autunnale si è caratterizzata anche quest’anno per il solito calo post saldi, e dopo il black Friday che ha dato modo a molte aziende di promuovere per vendere, seppur fuori periodo di sconti, si inizia a guardare a natale con occhio critico. 

    Ogni famiglia dovrà fare i conti con l’imu giorno 16 dicembre, e nel frattempo forse i comuni avranno addobbato strade e piazze, se le casse lo consentono. Si dovrà pensare al pranzo di natale, alla camicia nuova per rinnovare il vestito buono e ai dolci tipici, ma di qui ad un vero e proprio shopping natalizio, capite che passa davvero molto.

    Indubbiamente, si sta prendendo abitudine a questa situazione che sta colpendo la classe media italiana, e quindi costretta a sacrifici che anni fa nemmeno immaginava. Per non parlare poi degli indigenti, sempre più poveri, che non potranno comprare nessun capo d’abbigliamento, che consumeranno un pranzo di natale assai parco, e per non parlare di  chi vive ai margini della società. 

    Ma oltre alla crisi, la Sicilia piange perchè ricca di risorse mal gestite e mai considerate, abbandonata come una cattedrale nel deserto dagli amministratori regionali e nazionali. Tutti stanno soffrendo di questa empasse terribile, non solo le famiglie: cinquantenni senza un lavoro – troppo vecchi per certi lavori, troppo giovani per la pensione -, giovani con un titolo di studio in tasca e tanta voglia di fare senza un futuro in quest’isola, anziani che aiutano i figli e i nipoti a campare, e non solo loro. 

    Natale è simbolo di speranza, e noi vogliamo sperare che l’andamento positivo dell’economia regionale sia trascinata dalla neo giunta regionale e da tutta l’Ars, di concerto con Roma e le amministrazioni locali, affinchè questa regione ritorni a splendere, anzi affinchè sbocci in tutte le sfumature delle sue numerose potenzialità.

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