L'amore per il nuoto e la passione per la fotografia. Poi il fatale giro in moto da Selinunte a Partanna
di: Elio Indelicato - del 2019-07-05

E’ il terzo incidente mortale in meno di un anno, di tre giovani stagionali che perdono la vita in un incidente stradale tra Castelvetrano e Selinunte. Questa volta il destino crudele ha colpito il 32enne Alessandro Galletti, anche lui aiuto cuoco presso la struttura Oasi di Selinunte, che abitava con i genitori a Torretta in provincia di Palermo.

Intorno alle 22,30 raccontano dalla direzione della struttura, Alessandro aveva comunicato di andare a prendere un gelato a Partanna con il suo gruppo di lavoro compreso il suo amico L.O 27 di Catania. Frastornati per la tragedia aggiungono: ”continuiamo sempre a dire ai nostri ragazzi che non è consigliabile prendere il mezzo a fine lavoro ed allontanarsi perché c’è il rischio stanchezza dietro l’angolo e l’urgenza del ritorno, visto che alla sei del mattino si deve riprendere a lavorare.”
Alessandro aveva preso la sua Honda Hornet e si è diretto con il suo amico in sella a Partanna. Verso le tre della notte il ritorno. I due dopo avere impegnato il semafaro da anni spento delle “quattro vie”, hanno preso il rettilineo per Selinunte, ma a causa della segnaletica poco visibile, che indica la curva a gomito e a causa della mancata conoscenza di questa insidia, Alessandro si è trovato improvvisamente a una cinquantina di metri il guard rail davanti, una frenata istintiva di una decina di metri ancora visibile e i due sono finiti a terra scivolando con la moto sull’asfalto.

Alessandro ha sbattuto violentemente contro la barriera protettiva a pochi metri da una chiesetta votiva fatta edificare per ricordare pare un'altra disgrazia. La morte per il giovane centauro è stata quasi istantanea per il violento trauma cranico nonostante l’intervento delle autoambulanze del 118. Si è salvato il suo amico, collega in sella Lorenzo, originario di Catania, che ha riportato la frattura della caviglia, ferite al gomito e all’avambraccio con una prognosi di trenta giorni.
Sul posto il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Castelvetrano per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Scene di strazio al Pronto Soccorso di Castelvetrano, dove c’è voluta tutta la professionalità del responsabile del presidio il dottore Pippo Giammarinaro e dell’equipe, per confortare i due genitori arrivati da Palermo che si sono sentiti male.
Alessandro era un giovane aitante, di una grande dolcezza, amava il nuoto, esperto fotografo subacqueo, il suo lavoro che lo aveva portato per qualche anno oltre oceano. Poi il richiamo di papà, lo aveva convinto a ritornare e a impegnarsi nel suo lavoro. A Selinunte faceva con molta professionalità, l’aiuto cuoco già dallo scorso aprile.
La zia Cecilia piange a dirotto: ”Alessandro, non c’era cosa che non sapesse fare. Sapeva superare tutte le difficoltà.” Aggiunge il cugino Emanuele tra le lacrime: ”Alessandro viveva anche in simbiosi con il suo cane Raul, che aveva addestrato e che adesso continuerà ad aspettarlo inutilmente”.
La salma è stata trasferita nella camera mortuaria dell’Ospedale dove il medico legale Antonino Margiotta, in tarda mattinata ha effettuato l’ispezione cadaverica.
Nella foto il luogo dell’incidente.

















