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Partanna, al Castello Grifeo si sono riuniti gli "amici dei fornelli". Tipicità e delizie da tutta Italia

di: Elio Indelicato - del 2020-01-09

Grande festa per “i palati” al Castello Grifeo di Partanna dove si sono riuniti un buon numero degli “Amici dei fornelli”, un gruppo nato per caso su facebook circa dieci anni fa e che adesso conta 4.921 iscritti. La prima ricetta venne lanciata nel mondo del web l’11 gennaio del 2012 da Grazie Ferrante e da lì un successo crescente di condivisioni al progetto.  

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  • La voglia di conoscersi e di confrontarsi voluta fortemente da Rosalba De Feudis, originaria di Manfredonia e da Giovannella Falco, hanno dato vita ad un vero evento gastronomico, con la presenza di due noti chef, Raimondo Monachino e Giuseppe Della Chiave che hanno anche deliziato i presenti con i loro “cooking show”.  

    “Il nostro gruppo nasce dalla voglia di mettere a confronto i modi di cucinare di tutta Italia. Io per esempio, racconta Rosalba De Feudis, ho lanciato nel gruppo la mia pietanza preferita: tegame di riso, patate e cozze ed è stato un successo per i palati dei nostri amici.”

    “Da questi scambi di ricette, continua  la madrina dell’evento Grazia Ferrante, è nata la voglia di organizzare un sit-in culinareo  anche per riscoprire le antiche ricette della nonna, i sapori e l’uso delle erbe aromatiche”. 

    Il successo dei presenti con tanto di grembiule con il logo del club, ha convinto gli organizzatori a rivedersi in estate dove c’è una maggiore disponibilità anche degli associati a venire da fuori Italia e a creare avvenimenti culturali a tema, come conferma Rosalba De Feudis.

    Un brindisi ben augurale belicino ha unito Claudio Barra, Giovanna Tedesco, Andrea Giaramita, Anna Maria Varvaro, Giuseppa Palemeri, Daniela De Priamo, Giovanna Parrinello, Maria Benenati, Giusy Costa, Paola Giametta, Francesca Grazia Clemenza, Valentina Moussa, Enza Truglio, Maria Gisone, Lilly Martino ,Giuseppe Catalanotto, Paola Di Stefano, Concetta Di Stefano, Francesca Scimemi, Giusy Spina, Giacoma Maggio, Liliana Giacalone e Max Ottoveggio. 

    Lo Chef “delle due Sicilie”, Raimondo Monachino, anche insegnante, mamma campana e papà di Castelvetrano, ha parlato dell’importanza della scuola e dell’impegno che i giovani devono mettere nel loro studio per arrivare al successo lavorativo. 

    “Bisogna, ha continuato Monachino, ripartire dalle vecchie tradizioni, dalla ricette che devono essere rivisitate con fantasia tenendo sempre presenti le eccellenze del nostro territorio e mi riferisco anche ai grani antichi e stiamo lavorando con un grosso pastificio con un progetto per fare la pasta verde al pistacchio da abbinare al pesce.”  Lo chef ha avuto come collega di corso all’Istituto alberghiero “De Gennaro” di Vico Equense il famoso Antonino Cannavacciuolo, e ci ha raccontato che il padre di quest’ultimo, che insegnava in quella scuola, non volle come alunno nella sua classe il figlio.

    Tra i presenti anche il vice sindaco di Partanna Angelo Bulgarello, che ha fatto un plauso all’iniziativa e da buongustaio si augura che ogni anno si possa ripetere l’evento.  Sulla tavola non sono mancate le torte, le cassatedde a base di ricotta, i tabulè a base di pesce, le caserecce melenzane pesce spada e mentucce e le orecchiette con salsiccia e zucca piatti preparati dai due chef.

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