In Sicilia pochi tamponi. Rientrati dal Nord dopo quarantena potranno uscire con autocertificazione?
(fonte: livesicilia.it) - del 2020-04-08

Mancano reagenti in Sicilia, e si allunga la lista dei rientrati dalle altre regioni e dall'estero in attesa di tampone dopo avere finito i giorni di quarantena.

Nella sola città di Palermo ci sono 1500 persone in attesa, secondo quanto riportato dal giornale LiveSicilia.
La Regione siciliana valuta di autorizzare l'autocertificazione di buona salute per coloro che sono rientrati da altre regioni d'Italia e ormai in quarantena da 20 giorni.

Il comitato tecnico-scientifico ha dato parere positivo dicendo che: “Sussistono sufficienti evidenze scientifiche che supportano il dato osservazionale che l’isolamento per più di 14 giorni (quale sarebbe la circostanza attualmente rappresentata) di un soggetto in quarantena che non abbia mostrato la comparsa di alcun sintomo respiratorio, ed, in generale, che goda ed abbia goduto di buona salute durante tutto il periodo della quarantena/isolamento, è indicativo con elevate probabilità logiche e scientifiche, di assenza di infezione. In questo caso potrebbe dichiararsi concluso il periodo di quarantena”.
Mancando i reagenti, anche qualora venissero fatti tutti i tamponi - sono più di 15 mila quelli da eseguire – i risultati non arriverebbero prima di dieci giorni. La quarantena si prolungherebbe e ci sono tante persone che chiamano gli uffici dell'Asp e la Protezione civile per denunciare le intollerabili attese. Si sentono prigionieri in casa.











