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"I nostri figli hanno diritto di fare calcio a CVetrano. Si trovi una soluzione nell'interesse di tutti". Lettera aperta di Ninni Vaccara

del 2020-09-16

Immagine articolo: "I nostri figli hanno diritto di fare calcio a CVetrano. Si trovi una soluzione nell'interesse di tutti". Lettera aperta di Ninni Vaccara

"Egr. Direttore, spinto dalla video intervista che ha fatto negli scorsi giorni, in cui venivo citato, volevo fare degli opportuni chiarimenti. Le scrivo sia come cittadino che come padre di un ragazzo di 12 anni che da anni frequenta le scuole calcio di Castelvetrano e che vorrebbe anche quest’anno, dopo un periodo di fermo causa epidemia covid 19, ritornare a giocare ed allenarsi con i suoi amici e compagni di squadra per fare uno sport che gli piace tanto e che pratica con costanza e passione .

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  • Purtroppo, da quello che ho visto e letto in prima persona, a Castelvetrano quest’anno, per chi pratica sport calcistico o professionistico o semplicemente dilettantistico ed amatoriale, sono tempi difficili, con situazioni complesse e soprattutto molto polemiche e con sonori periodi di silenzio da parte dell’Amministrazione comunale e del suo Assessore allo sport che si professa grande competente e conoscitore del settore calcistico.

    La carenza di strutture pubbliche e private disponibili per i nostri giovani è sotto gli occhi tutti e la cosa più grave, è che le attuali strutture pubbliche (come il campo alternativo Franco Lombardo) sono chiuse per impraticabilità e sono in stato di completo abbandono.

    E se mi permette la cosa ancora più grave e che si pretende, attraverso un bando pubblico di utilizzo ed assegnazione, di trovare qualcuno in grado di sopperire alle mancanze comunali e che faccia un investimento iniziale di 30.500 euro, per rimettere a nuovo e soprattutto a norma la struttura fatiscente e a sottostare a tutta una serie di obblighi ed osservanze contenute nel contratto di affitto.

    Anche se il canone di affitto annuo è di 12.500 euro ed è scomputabile dalle spese iniziali, mi sembra abbastanza eccessivo, soprattutto avendo visto da dove salta fuori il conteggio, in cui sembra che l’Amministrazione a caccia di soldi, voglia far pagare pure l’aria che si respira con l’aggravante che chi si accolla tutte queste spese alla fine ha pure l’obbligo di dover affittare il suddetto campo a qualunque altra società che ne faccia richiesta a un prezzo imposto di 15,00 euro ora, così da consentire a qualche altra società calcistica di usufruirne in maniera convenievole senza essersi sobbarcata i costi di manutenzione e gestione iniziali .

    Non credo che in provincia ci siano società calcistiche in grado di anticipare queste somme per poter praticare il calcio in nessuna categoria e non mi sorprende che sia andato deserto e che non ci sia stata nessuna richiesta di affido.

    La cosa ancora più incredibile di questa città è che, invece, ci sono dei privati cittadini che con soldi propri, vorrebbero costruire dei nuovi impianti, creando dei parchi urbani attrezzati per lo sport e quindi costruire dei nuovi campetti e creare nuovi posti lavoro, ma inaspettatamente questi progetti languono da mesi nei cassetti dell’Amministrazione comunale pur avendo avuto l’approvazione dell’ufficio tecnico del comune di Castelvetrano, già da parecchio tempo.

    Nello specifico, come veniva citato nell’intervista, nel mese di luglio, sono stato ricevuto dal Sindaco e ho prospettato in anticipo, la triste situazione degli impianti di Castelvetrano, dopo la chiusura dei campetti della società “Azzurra”, facendo presente che mio figlio ed altri 300 bambini, a settembre avrebbero avuto serie difficoltà per allenarsi a Castelvetrano vista la situazione disastrosa degli impianti esistenti ed auspicavo che l’Amministrazione comunale si attivasse per trovare delle soluzioni .

    Nella stessa occasione venivo accompagnato dall’ing. Leonardo Abate, che da diverso tempo aveva presentato un progetto per un nuovo parco urbano dove all’interno, in un’area attrezzata per lo sport sarebbero stati costruiti dei campetti di calcio e strutture per il tempo libero, e si chiedeva al Sindaco del perché dopo mesi e varie richieste dall’ass.Oddo e dopo le diverse approvazioni da parte dell’ufficio tecnico , ancora ad oggi l’Amministrazione non lo avesse né esaminato né preso in considerazione.

    Il Sindaco a parole si dichiarava disponibile ad analizzare il progetto e a portarlo in giunta per le opportune valutazioni, la stessa cosa dichiaravano tutti i vari altri assessori interpellati dall’ing. Abate.

    Fatto sta che dopo mesi di incontri, sollecitazioni e di mezze parole, ancora oggi, in piena emergenza di impianti, non si sa ancora nulla.

    A questo punto spererei, che il Sindaco fosse più chiaro e che pubblicamente dichiarasse quali siano le ragioni ostative, perché fino ad oggi non abbia dato le risposte ad un privato cittadino che vuol fare un investimento così importante per lo sport della nostra città e cosa intende fare l’Amministrazione comunale per consentire ai nostri figli di poter fare dello sport a castelvetrano e per evitare a noi genitori di doverli accompagnare a Campobello di Mazara o in altri comuni limitrofi,  fatto mortificante per una città di 30.000 abitanti da anni punto di riferimento dell’intera Valle del Belice".

    Ninni Vaccara

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