Bitcoin e il sogno di arrivare a quota 200 mila dollari
di: Francesco Accardi - del 2021-03-08

Com’era facilmente intuibile, in questo periodo non si parla altro che di criptovalute. Come al solito, la discussione si divide tra i sostenitori delle monete digitali e, al contrario, il fronte che rimane fermamente contrario alla loro introduzione e diffusione.

La principale moneta digitale è, senza ombra di dubbio, rappresentata da Bitcoin, che sta rialzando nuovamente l’interesse di tutti coloro che sono soliti investire su tale criptovaluta, soprattutto per via del rally che sta facendo registrare. In effetti, la quota pari a 50 mila dollari si sta ormai stabilizzando e un gran numero di analisti è concorde nl ritenere come ci siano tutte le carte in regola per terminare il 2021 raggiungendo il doppio di tale valore, ovvero 100 mila dollari. Ad ogni modo, è altrettanto vero come ci siano anche altri aspetti che potrebbero portare a pensare come, per il Bitcoin, il futuro sia ancora più roseo.
L’attuale rally di Bitcoin

Come si può facilmente intuire dal trend di mercato, Bitcoin continua a far parlare di sé in tutto il mondo. Il fatto che la valutazione Bitcoin rimanga in maniera pressoché costante intorno ai 50 mila dollari e, al contempo, facendo registrare degli incrementi al rialzo particolarmente interessanti, prosegue ad affascinare investitori e addetti ai lavori.
Dopo aver abbattuto quota 52 mila dollari, con un balzo in avanti addirittura di 5 mila dollari in sole 24 ore, è chiaro che ci potremmo trovare in un momento particolarmente favorevole. D’altro canto, è pur sempre vero che si tratta della prima volta che la famosa valuta digitale ha messo in mostra dei simili picchi. Eppure, già verso la fine del 2020, parecchi analisti erano conviti che ci fossero le premesse per vedere schizzare Bitcoin oltre quota 100 mila dollari entro la fine di quest’anno.
Fin dove può arrivare la scalata di Bitcoin?
Sono in tanti a credere che la quota di 200 mila dollari non rappresenti unicamente un’illusione. Il motivo? Il modello Stock-to-Flow. In poche parole si tratta di un modello che ha come obiettivo primario quello di capire quale possa essere l’andamento, in un arco di tempo molto ampio, del valore del Bitcoin. Sono essenzialmente due i fattori che vengono presi in considerazione, ovvero il quantitativo di Bitcoin presente, dato meglio conosciuto con il termine di Stock, e il numero di nuovi Bitcoin che sono stati lanciati sul mercato, dato riassumibile con il termine di Flow.
Stando a questo particolare modello, quindi, il prezzo del Bitcoin dovrebbe oscillare intorno a quota 36851 dollari. In realtà, però, è abbastanza facile notare come il prezzo della ben nota valuta digitale vada oltre tale soglia, quasi il 50% in più.
Non si tratta di ipotesi campate tanto per aria, anche in virtù del fatto che un personaggio conosciuto come Saifdean Ammous, ovvero colui che ha realizzato The Bitcoin Standard, aveva messo in evidenza come Bitcoin seguisse un trend difforme pochissime volte rispetto al modello S2F.
Che cosa vuol dire questo ragionamento? Semplicemente che le differenze di andamento tra il prezzo del Bitcoin e il modello S2F evidenziano come il mercato non sta facendo altro che riconoscere il valore della valuta digitale, da una parte in relazione alla sua scarsità e, dall’altro, in base alla domanda che si dimostra in continua crescita. Non solo, visto che vuol dire anche che il prezzo del Bitcoin, in confronto al dollaro a stelle e strisce, resta sempre in una svalutazione continua e, inoltre, che è in atto un vero e proprio abbassamento programmato del Flow. Secondo Ammous, Bitcoin potrebbe toccare quota 100 mila dollari entro il termine del 2021, considerando i dati che sono stati registrati a fine gennaio e a fine febbraio.

















