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Al "Cipolla" di CVetrano “I pupi antimafia”. Studenti a lezione dal maestro puparo Angelo Sicilia

di: Redazione - del 2021-03-12

“I pupi antimafia” tra gli alunni del Liceo Scientifico di Castelvetrano, prendono voce grazie ad un percorso progettuale più ampio, che ha visto la collaborazione tra la Dirigente scolastica Tania Barresi del Liceo Scientifico e il Coordinamento provinciale di Trapani di Libera.

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  • Con tanto di mascherine e distanziamento l’entusiasmo è stato palpabile. Questo percorso dice Salvatore Inguì: "Ha visto i ragazzi iniziare a confrontarsi sulla storia della mafia, sulle origini sociali e politiche e una seconda parte sui miti leggende e falsi valori della mafia.”

    Da un paio di giorni gli alunni assieme al maestro puparo Angelo Sicilia, nell’aula magna dell’Istituto, stanno sperimentando una nuova forma di linguaggio e di lavoro, ossia imparare a conoscere le vittime innocenti della mafia e imparare a conoscere taluni mafiosi attraverso i pupi.

    Con tanto entusiasmo gli alunni, una trentina in tutto, si sono cimentati a muovere le fila dei pupi e contestualmente a dare voce agli stessi personaggi attraverso la lettura di testi.

    Angelo Sicilia della compagnia marionettistica palermitana, da anni ha alternato alle rappresentazioni dei pupi classici, ossia i Paladini di Francia, i pupi della legalità e dell’antimafia.

    "Prima - precisa lo stesso puparo - eravamo impegnati a rappresentare la lotta tra i cavalieri cristiani e quelli saraceni per un ideale religioso. Adesso il bene è chi lotta contro la mafia e il male è il mafioso, l’avversario di sempre..”.

    Tra i personaggi e le storie spiccano i testi dei giudici Falcone e Borsellino. "Purtroppo-continua Angelo Sicilia - molti testi che rappresentiamo parlano di sconfitte.”

    Una fra tutte, che ha anche incuriosito gli studenti, la storia poca conosciuta della palermitana Lia Pipitone, uccisa dal padre mafioso, che negli anni 80, commise questo femminicidio-parricidio, perché la figlia voleva vivere la sua libertà, contro ogni regola di mafia che obbligava la donna a stare in casa ciecamente obbediente alle regole del padre.

    "Si tratta di un progetto- precisa la dirigente Scolastica- finanziato dalla Regione in collaborazione con Libera e che prevede anche un incontro con il Sindaco di Castelvetrano al quale gli alunni chiederanno notizie sui beni confiscati alla mafia e assegnati al Comune. Il 29 marzo sarà la volta di “una marcia virtuale” suoi luoghi che hanno visto l’uccisione di uomini dello Stato e non solo, poi il nove maggio ultima tappa di questo progetto sulla legalità”.

    "Tra quelli cantierabili, con le scuole della provincia di Trapani e Palermo-conclude Salvatore Inguì- la realizzazione di uno spettacolo dedicato a Felicia Impastato con le musiche della cantautrice calabrese Francesca Prestia.”

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