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Oggi in onda la puntata di Forum. Tra gli attori anche Gigi Simanella

del 2022-03-17

Immagine articolo: Oggi in onda la puntata di Forum. Tra gli attori anche Gigi Simanella

Lo scorso 4 marzo ho partecipato, quale attore, al programma televisivo “Forum”. E’ stata un’esperienza davvero unica. Dopo diversi provini effettuati sia negli studi della “Corima” a Roma (società che si occupa d’individuare le persone idonee a poter interpretare i vari ruoli occorrenti per la realizzazione del programma) sia con sistemi telefonici di videochiamata, sono riuscito a superare tutti i test attitudinali per interpretare il ruolo d’un nonno che doveva difendere la propria figlia dal marito tendente a ottenere l’affido esclusivo del loro primogenito. La causa, intitolata “Il coraggio di una madre”, era davvero intrigante e ingarbugliata.

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  • L’autore del copione, dotato certo di grande fantasia e abituato a inventare storie molto particolari al limite del verosimile, è riuscito a creare, anche in quell’occasione, situazioni incredibili, professionalmente ben articolate con scene suggestive ed emozionanti che hanno coinvolto emotivamente sia noi attori del casting sia tutti gli altri: da Barbara Palombelli ai tecnici, al pubblico, all’ospite la duchessa Maria Consiglio Visco Marigliano e a tutto lo staff della trentennale fortunata trasmissione televisiva.

    In effetti, quando si segue poi la causa in televisione, si stenta a credere che quelle storie, così apparentemente vere, siano solo frutto della fantasia dell’autore e della bravura di chi veste i panni dei protagonisti della causa stessa.

    Durante le riprese passavamo dall’interpretare parti melodrammatiche, con evidente stato emozionale, a liberatorie risate approfittando delle interruzioni pubblicitarie quando le telecamere erano spente. Rientravamo, poi, nel personaggio mesto, sofferente o incazzato, secondo le esigenze dettate dal copione, alla ripresa della diretta. Questo per ben due ore, per registrare la prima parte della causa ch’è andata in onda oggi 17 marzo su Canale 5 dalle ore 11,00 alle ore 13,00 come di consueto.

    Dopo una pausa di circa un’ora per il pranzo, eravamo di nuovo in studio pronti per la registrazione della seconda parte della causa che è andata in onda, poi, su Rete 4 dalle ore 14,00 alle ore 15,30. Atmosfere magiche e appassionate scene recitate da noi attori improvvisati del casting, selezionati tra tanti ch’avevamo presentato la candidatura senza avere un briciolo d’esperienza recitativa, ammantavano tutta la scenografia come in una nuvola di fiabesca memoria.

    Questo è quello che si respirava quel giorno nel set di quell’immenso capannone. Ciò che univa noi attori, provenienti da Catania, da Salerno, da Roma, da Ostia e da Milano, era una grande passione per la recitazione che, seppur da dilettanti (forse allo sbaraglio), ci aveva permesso di riuscire a ottenere un risultato oltre ogni nostra umana aspettativa. Certo, non ci mancava una discreta dose di faccia tosta e di edonistico narcisismo, condito da un probabile innato egocentrismo, ma sono stati tutti elementi indispensabili per riuscire a superare una prova davvero così ardua. Un episodio curioso al limite del comico, successomi durante la pausa pranzo, è stato quando, trovandomi in bagno per un piccolo bisogno personale, qualcuno bussò alla porta. Pensando si trattasse d’uno dei miei colleghi attori, risposi di pazientare un momentino. Quando, però, aprii la porta, mi trovai di fronte il giudice Melita Cavallo che conduceva la causa di quel giorno. Salutandola, mi scusai per averla fatta attendere e la invitai a entrare. Dopo poco ero al suo cospetto in qualità di testimone e lei nella sua posizione di giudice.

    Divertente no? Alla fine della registrazione avvicinai la dottoressa Palombelli che per tutta la durata della causa era rimasta seduta proprio accanto a me. Le regalai una cartolina illustrata con una foto della “Bambocciata” o dei “Putti”, un gruppo marmoreo realizzato nel 1887 dal famoso scultore palermitano Mario Rutelli, bisnonno del marito di Barbara, l’onorevole Francesco Rutelli.

    L’opera si trova, da 145 anni, nel pronao del teatro “Selinus” di Castelvetrano. La dottoressa Palombelli è stata molto cordiale nel ringraziarmi per il gentile pensiero. L’ho invitata, anche a nome del mio amico sindaco, il dottor Enzo Alfano, con il quale avevo già preso degli accordi in precedenza, per una visita alla nostra città quali nostri graditi ospiti.

    Lei mi ha risposto che ne avrebbe parlato con il marito e che si sarebbe fatta sentire. Anche questa soddisfazione l’ho registrata nel libro dei miei ricordi. Infine, sono stato gratificato con la somma di 280 euro per onorare il contratto ch’avevo firmato con la “Corima” per quella prestazione occasionale, più il vitto e l’alloggio presso il prestigioso ristorante albergo “O.C. Hotel”, situato proprio di fronte gli studi Mediaset del centro di produzione “Titanus Elios” di via Tiburtina a Roma, visto che siamo giunti in loco il giorno prima per le prove. E’ probabile che mi chiameranno qualche altra volta, come è già successo alla mia carissima amica Anna Gelsomino presente per ben tre volte alle cause di Forum, per interpretare nuovi ruoli e credo che, se così dovesse essere, sarei ben lieto di ripetere una così travolgente esperienza.

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