“La buona sanità esiste e quando la si trova si deve raccontare”. Storia di un codice rosso al Pronto Soccorso di CVetrano
del 2022-09-07

Siamo a Castelvetrano, Domenica 14 Agosto, caldo torrido. Tanta gente è riversata sulle vicine spiagge di Selinunte, Trefontane, Triscina etc, quando un’ambulanza porta al Pronto Soccorso, del Presidio Ospedaliero di Castelvetrano, una paziente diversamente abile di Santa Ninfa, residente a Messina, in preda a continue crisi epilettiche che si erano protratte già da quasi un’ora.

I familiari avevano chiamato un’ambulanza e la guardia medica ma, per mancanza del medico a bordo del 118 o per numerose chiamate pervenute alla Guardia Medica, non poteva essere disponibile immediatamente. La situazione che si presentava loro davanti nel giorno antecedente il Ferragosto, era, dunque, abbastanza preoccupante.
Ma, contrariamente a quello che temevano, dopo circa venti minuti sono arrivati, contemporaneamente, nella loro casa di campagna in contrada Salinella, sia l’ambulanza che la Guardia Medica. La corsa in ospedale e l’attesa. Quando i dottori del Pronto Soccorso hanno appreso dai familiari di avere sul lettino una paziente cerebrolesa per una caduta subìta accidentalmente all’età di due mesi e mezzo (in pratica presa dalla culla e lanciata per gioco in aria da una bambina di otto anni), il loro prodigarsi, che già si era fatto palese, si è più che raddoppiato, mostrando tanta sensibilità e comprensione per la delicata situazione in atto.

Tutti, dal Primario Giammarinaro Giuseppe al Dottore Ingrasciotta Giuseppe, dagli Infermieri Silvio Accardo, Gioia Enza, Renda Dario e Sciuto Vanessa, agli O.S.S. Antonio Cristian Butticè e Daniela Sciuto, hanno atteso dapprima con tanto amore, umanità e spirito di servizio che finissero le crisi e poi che le condizioni della paziente fossero tali da poter essere dimessa, su consenso anche dei familiari, per poi poter ritornare così a casa.
Insomma, un Pronto Soccorso, quello del Presidio Ospedaliero di Castelvetrano, formato da validi professionisti e che sicuramente rappresenta per il territorio un punto solido di riferimento.
Autore: Antonio Morreale

















