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“Non sapevo di curare Messina Denaro. Io preso in giro dal mio paziente”. Le dichiarazioni del dott. Alfonso Tumbarello

di: Redazione - del 2024-06-10

Immagine articolo: “Non sapevo di curare Messina Denaro. Io preso in giro dal mio paziente”. Le dichiarazioni del dott. Alfonso Tumbarello

“Non sapevo di curare Messina Denaro”, lo ha dichiarato il dott. Alfonso Tumbarello nel suo esame nell’udienza del 10 giugno che si è celebrata nel Tribunale di Marsala presieduto dal Presidente del Collegio Vito Marcello Saladino.

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  • “Ero stato ingannato - continua Tumbarello - da un mio assistito (Andrea Bonafede classe 1963, n.d.A.) che aveva tradito il rapporto fiduciario che c’è tra il medico e il paziente e non potevo assolutamente immaginare che c’è stata una cessione di identità”.

    Bonafede classe 63 che, a detta di Tumbarello, si era recato qualche volta presso il proprio studio medico, al quale ha prescritto oltre 130 ricette, ma per la Procura di Palermo Tumbarello sapeva benissimo che il malato era Matteo Messina Denaro col quale, a sua detta, non ha mai avuto nessun tipo di contatto:

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  • “Sarei andato direttamente dalle forze dell’ordine”, afferma Tumbarello. Assistito dagli avvocati Giuseppe Pantaleo e Gioacchino Sbacchi, Tumbarello ha chiuso la propria carriera come medico di Medicina Generale il 7 dicembre 2022; è stato anche un politico candidato a consigliere comunale eletto a Campobello di Mazara nel 1990 in una lista civica, consigliere provinciale nel 2003 eletto nelle fila dell’UDC; è stato candidato ma non eletto all’Assemblea Regionale del 2006 sempre con l’UDC, non eletto nel 2008 a consigliere provinciale, ed è stato candidato a sindaco di Campobello di Mazara non eletto nel 2011 con il PdL.

    Sulla vicenda Vaccarino, l’ex sindaco di Castelvetrano, noto per aver intrattenuto una corrispondenza coperta dai Servizi Segreti con l’allora boss latitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, Tumbarello ammette di essere stato il tramite tra Vaccarino e Salvatore Messina Denaro per un incontro fortemente voluto dallo stesso Vaccarino: “Vaccarino Antonio - riferisce Tumbarello - mi aveva chiesto se conoscessi Salvatore Messina Denaro”.

    Tuttavia, Tumbarello asserisce che sapeva dei “problemi giudiziari” di Salvatore Messina Denaro ma non che nel novembre del 1998 era stato arrestato per associazione mafiosa. In seguito alle pressanti richieste di Vaccarino, Tumbarello aveva accettato di farli incontrare nella sala di attesa del proprio studio medico, di non essere stato presente all’incontro e di non conoscere il contenuto dei discorsi tra i due, anzi, Tumbarello era andato via poco dopo e quando era ritornato dopo circa un’ora, i due erano già andati via. Tumbarello ammette di aver conosciuto Salvatore Messina Denaro per motivi esclusivamente professionali in quanto qualche volta aveva visitato la cognata per dei problemi respiratori.

    Tumbarello, appartenente a una loggia massonica, dichiara di non sapere che Vaccarino allora fosse appartenente anch’egli alla loggia massonica, in quanto facenti parte di due logge massoniche diverse.

    Il medico riferisce che, al momento delle richieste di Vaccarino, sapeva dei suoi problemi giudiziari in quanto egli stesso gliene aveva parlato proclamandosi  innocente, non sapeva della cooperativa agricola Mediterranea di cui erano stati soci Vaccarino, Francesco Messina Denaro e Filippo Guttadauro, la cooperativa che era stata oggetto di indagini da parte della magistratura per presunti legami con la mafia; in particolare, si sospettava allora che la cooperativa fosse stata utilizzata per riciclare denaro sporco.

    Riguardo i certificati medici rilasciati dal medico, Tumbarello afferma che Il certificato medico di malattia deve essere richiesto al proprio medico curante solo quando l'assistito sia da lui visitato, e che  non può  essere da quest'ultimo rilasciato per giustificare assenze per malattie constatate da altri medici o dipendenti da prestazioni eseguite da altri Sanitari e secondo la Circolare INPS n. 99/96 del 13 maggio 1996 (n.d.A.) il Medico di Medicina Generale non è tenuto alla loro trascrizione, e in tali circostanze, il certificato dovrà essere rilasciato dai seguenti operatori sanitari:

    - Medico specialista ambulatoriale sia dei poliambulatori delle USL sia degli ambulatori ospedalieri, quando l'Assistito si sia recato direttamente da questi medici o vi sia stato inviato da altri operatori sanitari;

    - ⁠Medico del pronto soccorso in caso di ricorso da parte dell'Assistito a questa prestazione;

    - Medico dell'accettazione degli ospedali o delle case di cura private o accreditate, quando l'Assistito si sia recato in tali strutture per essere ricoverato, sia in caso d'urgenza che in caso di ricovero ordinario;

    - ⁠Medico specialista convenzionato esterno, nel caso in cui l'Assistito vi sia stato inviato da altri operatori sanitari.

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