Castelvetrano e i giovani che vanno via. A Bau Bau estate l’appello di Luca D’Agostino e Cristian Carrara: "Rimanere nel territorio si può, la politica ci ascolti e ci coinvolga"
di: Filippo Siragusa - del 2025-08-29

Luca D’Agostino e Christian Carrara, rispettivamente 31 e 21 anni, pur ammettendo le notevoli difficoltà che i giovani incontrano soprattutto per trovare lavoro lanciano un appello affinchè si possa fermare questa grave emorragia di ragazzi che finita la scuola vanno via. Appartengono ad aree politiche diverse ma su tanti punti discussi, nel corso della trasmissione, “Bau Bau estate" i due giovani hanno dimostrato di non temere gli argomenti trattati, trovando anche diversi punti di condivisione progettuale. Hanno una formazione diversa. Luca “gurada” a Conte come rifermento, Christian invece, ama ricordare Berlusconi. Entrambi chiedono con forza, alla politica locale, maggiore attenzione per i loro problemi e rilanciano il ruolo della consulta giovanile e di atri strumenti utili per migliorare la loro condizione. Luca e Christian invitano i loro coetanei a sbracciarsi e dare più tempo alla vita pubblica pur ammendo le tante difficoltà che giovani hanno nel territorio.

Negli ultimi decenni, la Sicilia e la Valle del Belice in particolare, hanno registrato un significativo fenomeno di emigrazione giovanile. Questo trend , secondo gli studiosi, è dovuto a diversi fattori socio-economici e culturali. Molte le famiglie che si sono svenate per consentire ai rispettivi figli di studiare nelle migliori università del Nord. Ieri, nel corso della trasmissione “Bau Bau estate”, condotta da Filippo Siragusa e Nanà Di Stefano, in scena sono andati alcuni giovani castelvetranesi. Graditi ospiti , “randagi”, della puntata Bau Bau di mercoledi scorso, sono stati: Luca D’Agostino del Movimento 5 Stelle, ex assessore comunale e attivista locale da oltre 10 anni e Christian Carrara che nelle ultime elezioni comunali di Castelvetrano si è candidato con il sindaco Giovanni Lentini con la lista “Prima L’Italia” del leader, Salvini arrivando a pochi voti dalla conquista del seggio.
Luca e Christian hanno “abbaiato” con vigore alle domande dei conduttori, dimostrando capacità di argomentazione , conoscenza del territorio e tanto amore per la città chiedono più spazio e maggiore attenzione da parte della classe dirigente attuale. Entrambi stanno cercando di vivere qui la loro vita. Almeno ci stanno provando. Rispettano, con qualche distinguo, la scelta di tanti loro coetanei che preferiscono lasciare la città per motivi di lavoro e di studio. A Castelvetrano l’emigrazione giovanile è ai massimi storici. La tremenda stagione dovuta alla presenza del boss, Matteo Messina Denaro ha creato molta insicurezza. Secondo l’Adiconsum, a Castelvetrano, Il 65 % della popolazione residente nel centro belicino ha più di 60 anni. Un dato che deve fare riflettere.

“Capisco le varie situazioni, - ha dichiarato Christian Carrara ai microfoni di Bau Bau - ma se tutti vanno via tra 20 anni Castelvetrano scomparirà. Io intendo rimanere e spendermi per questa città. Sbaglia chi pensa che giovani pensano solo a divertirsi e a giocare con il telefonino. Ricordo a tutti che la mia generazione ha vissuto una pandemia. Un periodo terribile. Sono tante le cose che mancano in città, dalle strutture sportive agli spazi di aggregazione. Noi giovani dobbiamo dire la nostra. Spiace notare che in consiglio comunale non ci sono giovani”.
Un messaggio chiaro e fatto con il cuore quello che arriva dalle corde vocali del giovane Cristian. Stessa enfasi e stessa passione giunge dalle dichiarazioni di Luca D’Agostino che è stato anche amministratore cittadino con il sindaco Alfano. “Sono all’interno dal Movimento 5 Stelle da 13 anni e sono rimasto coerente con la mia scelta. Ho deciso di rimanere e spendermi per la mia città e impegnarmi nella politica in cui credo. Aver fatto parte dell’amministrazione civica di Castelvetrano è stata per me un’esperienza unica. Sono entrato dentro il palazzo molto giovane e non per riscaldare la poltrona- Non è stato facile. Una cosa è fare opinione , ben altra cosa risolvere le questioni. Certamente non sono stato a guardare. Ho capito che amministrare richiede molto impegno . Mi sono speso anche per dare spazio ai giovani. La consulta giovanile di cui vado fiero, tra le altre cose che ho portato avanti , è stato un obiettivo centrato. Bisogna moltiplicare gli strumenti di partecipazione alla vita pubblica per i giovani . Serve motivare le nuove generazioni. Questa città ha tante potenzialità”.

















