Campobello, “Vergognose condizioni delle strade”, la nota di Forza Italia e Alternativa Civica
di: Comunicato Stampa - del 2025-11-01

Nota congiunta firmata dai rappresentanti di Forza Italia e Alternativa Civica, a firma del segretario forzista Andrea Moceri (nella foto in copertina) e del segretario di Alternativa Civica, Vincenzo Pisciotta sulle condizioni in cui versano molte strade di Campobello.

"Le condizioni in cui languono le strade a Campobello è qualcosa di vergognoso. Il ripristino del manto dovrebbe essere a "regola d'arte" ma di fatto assistiamo ad una copertura degli scavi con materiale cementizio e non asfalto. Una città in ginocchio dove chiunque si può permettersi di operare a proprio piacimento. Nell'espletamento dei lavori si sono verificati tagli di cavi elettrici che hanno provocato corto circuiti in varie zone del paese, con conseguenti danneggiamenti ad elettrodomestici di varia natura. Forza Italia e Alternativa Civica chiedono che si faccia chiarezza sulle opere che si stanno realizzando, preannunciando di presentare un'interrogazione al Sindaco, all'assessore di riferimento e agli uffici competenti. Rimanendo in tema di strade dissestate si chiede a codesta amministrazione come mai il comune di Campobello di Mazara è rimasto fuori dai finanziamenti regionali, messi a disposizione dall'Assessorato all’Agricoltura, per ammodernare la viabilità a servizio delle campagne, cambiando il volto delle aree rurali.
Ancora una volta - prosegue la nota - la mancanza di programmazione, penalizza un territorio, che deve trovarsi sempre pronto con progetti esecutivi in vista di bandi, regionali, nazionali ed europei. Nell'intervista rilasciata (ad una testata giornalistica della zona ndr) dal signor Sindaco, la scorsa settimana, lo stesso sembra descrivere Campobello come un'isola felice. A nostro modesto avviso i problemi sono tanti e chi ha rivestito da più di venti anni a questa parte, ruoli importanti come il presidente del consiglio e il sindaco, per non parlare del ruolo di consigliere e assessore negli anni 90, non può addebitare ad altri la responsabilità di un dissesto. Ci rimettiamo al giudizio dei cittadini sulla bontà del suo operato".


















