Roma, la scuola "Santa Marta" porta in scena Giovanni Gentile. Lo studente Victor Bianchini sarà l'ex ministro castelvetranese
di: Redazione - del 2025-06-03

A Roma va in scena la vita di Giovanni Gentile. Attori per gioco ma con ampia preparazione, grazie al grande lavoro delle insegnanti, gli alunni della classe 3a della Scuola primaria "Santa Marta" che domani presso la parrocchia di Santa Maria porteranno in scena lo spettacolo teatrale “Viaggio nel tempo per ‘I fanciulli di cuore’”.

Nell’ambito della rappresentazione teatrale I fanciulli più noti del famoso libro "Cuore" incontrano diversi personaggi della Cultura e dell'Istruzione grazie all'aiuto di una misteriosa macchina del Tempo. La guida che li proietterà in questo Viaggio sarà l'indimenticato primo riformatore della Scuola Giovanni Gentile che sarà impersonificato dal giovanissimo studente Victor Bianchini.
Lo spettacolo vuole proporsi come un musical in cui canti, coreografie ed esibizioni strumentali arricchiranno di spunti e coinvolgimenti lo snodo delle vicende narrate. Sullo sfondo dei ricordi di Giovanni Gentile, la sua Castelvetrano, la moglie Erminia ed i figlioli "che mai vollero rappresaglia"...così chiosa il filosofo castelvetranese che in questi giorni è stato ricordato a 150 anni dalla sua nascita.
Ai nostri microfoni la maestra Raffaella Potenza ha così commentato la bella iniziativa: “Victor Bianchini è l'alunno che il 4 giugno interpreterà il ruolo di Giovanni Gentile nella recita/musical di fine anno. È stato un lavoro lungo ed impegnativo per tutti i miei alunni e per chi, come me l'ha scritto e particolareggiato di ogni fregio storico, etico e morale.
Ho pensato a sceneggiatura , coreografie e musiche in cui il "nostro" Giovanni Gentile divenisse per i suoi coattori sulla scena, una sorta di Virgilio che fu guida per Dante. Attraverso gli stimoli, le vicende ed i riferimenti apportati da Gentile, tutti i protagonisti della Storia e della Cultura citati, nonché i personaggi del libro "Cuore", avranno possibilità di parlare, di raccontarsi e di rendere un'equa pacificazione storica che, mai come ora, è necessaria, tra equivoci, accuse e forzature storiche dei rancorosi di turno.
Al vostro Sindaco, alla vostra Cittadinanza, i miei auguri per un 150esimo anniversario di festeggiamenti importanti e pregevoli, cui vorrei unire i miei, quelli dei miei alunni, quelli del mio umile spettacolo. Viva l'Italia! Viva gli Italiani!”

















