Assassinati nel sonno, dimenticati dallo Stato. Il libro inchiesta sulla strage di Alcamo Marina
di: Redazione - del 2026-04-26

Salvatore Falcetta, ucciso ad Alcamo nel 1976 all'età di 35 anni era di Castelvetrano. Fu trucidato insieme ad un collega: Carmine Apuzzo di soli 19 anni. L'appuntato Falcetta, attendeva il trasferimento ad altra sede, vista la grave malattia che aveva colpito la madre. Non fece in tempo. Fu ammazzato a colpi di mitra mente dormiva, da assassini che ancora non hanno un nome. Stefano Santoro, in un libro uscito pochi giorni fa, tenta di trovare risposte ad una vicenda ancora tutta a chiarire.

Con “Le Mani sul Silenzio” Santoro scrive un’opera investigativa che riapre uno dei casi più controversi della storia italiana recente. Il libro affronta la strage di Alcamo Marina, avvenuta nel 1976, nella quale persero la vita i due giovani carabinieri. A causa di indagini sbagliate, alcuni innocenti rimasero in carcere per decenni. Uno di loro si tolse la vita durante la detenzione. Attraverso un meticoloso lavoro fatto di documenti, testimonianze, atti giudiziari e ricerche durate anni, l’autore ricostruisce diversi episodi, evidenziando elementi poco conosciuti, contraddizioni e aspetti rimasti nell’ombra per molto tempo.
Nel libro, vengono analizzati anche verbali attribuiti a Giuseppe Vesco, principale accusato dell’epoca, e vengono narrati dettagli mai completamente chiariti. Il libro affronta anche il fronte delle indagini, delle confessioni poco chiare, delle lunghe vie processuali , non trascurando le polemiche che hanno accompagnato il caso per decenni.


















