Posidonia da rimuovere prima dei lavori, il porto di Marinella dovrà attendere
di: Elio Indelicato - del 2026-06-06

Non è dietro l’angolo una soluzione immediata per i pescatori di Marinella che, ieri, hanno bloccato la grossa ruspa che avrebbe dovuto iniziare i lavori nell’area portuale. Il mezzo, inoltre, avrebbe danneggiato con il suo peso la vasca di accumulo delle acque bianche convogliate al depuratore. I danni, quantificati in circa 6 mila euro, dovranno essere risarciti dalla ditta al Comune. Oltre al danno, però, c’è la beffa, soprattutto per i pescatori che erano convinti che la ruspa dovesse liberare l’ingresso del porto da alghe e sabbia.

Nel frattempo, il sindaco, Giovanni Lentini, ha chiesto alla Prefettura la convocazione urgente delle parti coinvolte, evidenziando problemi di salubrità e di ordine pubblico, anche alla luce del crescente nervosismo tra i pescatori. Secondo le informazioni provenienti dalla Regione, non sembrano esserci soluzioni immediate. Dall’Assessorato regionale delle Infrastrutture fanno sapere che le operazioni di dragaggio non potranno iniziare prima della rimozione della posidonia.
«Questa tempistica è imposta da precise motivazioni tecniche e normative. Anzitutto devono essere effettuati i rilievi batimetrici, che possono essere eseguiti soltanto dopo la rimozione della posidonia. Inoltre, procedere con il dragaggio prima di questa fase comporterebbe il rischio di contaminare la posidonia con fanghi non ancora analizzati.

Pertanto, il primo intervento riguarderà la rimozione della posidonia e richiederà circa 50 giorni. Nel frattempo stiamo già lavorando al progetto di dragaggio che, a differenza di quanto inizialmente previsto, non interesserà soltanto l’imboccatura del porto ma quasi l’intera area portuale, come emerso dai sopralluoghi effettuati.
Una volta completata la rimozione della posidonia, si potrà procedere con il dragaggio, a condizione che il relativo progetto abbia ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dagli organi competenti. Questa fase durerà circa 70 giorni. Tuttavia, dopo i primi 20 giorni di lavori, il porto potrà essere reso parzialmente fruibile ai pescatori. La Regione, inoltre, si è detta disponibile, qualora fosse ritenuto utile e più rapido, a trasferire al Comune sia i fondi sia le procedure necessarie per l’esecuzione degli interventi».

















