Messina Denaro, slitta di quattro mesi l’udienza sull’arresto delle sorelle
di: Redazione - del 2026-06-13

Slitta all’autunno l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Palermo chiamata a pronunciarsi sull’appello della Procura contro il mancato arresto di Giovanna e Bice Messina Denaro, sorelle del capomafia Matteo Messina Denaro. L’udienza, inizialmente fissata per il 16 giugno, è stata rinviata di circa quattro mesi. Un differimento significativo per un procedimento che riguarda misure cautelari, settore nel quale i tempi della giustizia sono generalmente più contenuti.

Le due donne sono indagate per procurata inosservanza della pena. Secondo gli inquirenti avrebbero contribuito a favorire la lunga latitanza del fratello, arrestato il 16 gennaio 2023 dopo quasi trent’anni di irreperibilità.
La Procura di Palermo aveva contestato alle sorelle il reato di associazione mafiosa, chiedendo per entrambe la custodia cautelare in carcere. Il giudice per le indagini preliminari ha però escluso l’ipotesi associativa, riqualificando i fatti nel meno grave reato di procurata inosservanza della pena.

Pur ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza, il gip non ha applicato alcuna misura cautelare, rilevando l’assenza delle esigenze cautelari, anche in considerazione della morte del boss, avvenuta il 25 settembre 2023. Contro la decisione la Procura ha presentato appello al Tribunale del Riesame, chiedendo una nuova valutazione della posizione delle due indagate e sostenendo la necessità dell’applicazione di misure cautelari.
La pronuncia del Riesame, attesa ora non prima dell’autunno, dovrà stabilire se le motivazioni indicate dal gip siano sufficienti a escludere l’adozione di misure restrittive oppure se debbano essere accolte le richieste dell’accusa. Il procedimento rappresenta uno dei filoni investigativi legati alla rete di persone che, secondo gli investigatori, avrebbe sostenuto la lunga latitanza del capomafia di Castelvetrano.

















