Messina Denaro, perquisito ex primario di Castelvetrano: per gli investigatori sarebbe "Parmigiano"
di: Redazione - (fonte: Ansa.it) - del 2026-06-19

Proseguono le indagini sulla rete di sostegno che avrebbe garantito per anni la latitanza di Matteo Messina Denaro. Nella mattinata di oggi i carabinieri del Ros hanno eseguito una serie di perquisizioni nell'abitazione e in altri immobili riconducibili a Francesco Burrafato, 85 anni, ex primario dell'ospedale di Castelvetrano e da tempo in pensione. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo guidata da Maurizio de Lucia, con i sostituti procuratori Gianluca De Leo e Piero Padova, contesta al medico il reato di favoreggiamento aggravato dall'agevolazione mafiosa.

Secondo gli investigatori, Burrafato potrebbe coincidere con il personaggio indicato con il soprannome di "Parmigiano" in alcuni messaggi attribuiti al capomafia castelvetranese. L'ipotesi nasce dall'analisi della documentazione sequestrata dopo l'arresto di Messina Denaro.
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti figura un pizzino rinvenuto nel covo del boss e destinato alla sorella Rosalia, ma mai recapitato. Nel messaggio, il capomafia forniva precise indicazioni su un incontro con il presunto "Parmigiano", al quale avrebbe dovuto essere richiesto un prestito, assicurandogli la successiva restituzione della somma. Le attività investigative puntano ora a chiarire il ruolo dell'ex primario e ad accertare eventuali rapporti con la rete di persone che, secondo la Procura, avrebbe contribuito a garantire protezione e supporto al boss durante la sua lunga irreperibilità.


















