Marinella, estate tra proteste e criticità: rifiuti, Ztl ferma e lavori ancora incompleti
di: Redazione - del 2026-06-29

La stagione estiva entra nel vivo e Marinella di Selinunte è già meta di numerosi turisti. Tuttavia, insieme alle presenze aumentano anche le polemiche per una serie di criticità che, secondo residenti e operatori economici, rischiano di compromettere l'immagine della borgata. Tra i temi più contestati c'è l'utilizzo di un immobile confiscato alla mafia, in via Marco Polo, come deposito temporaneo dei mastelli e dei contenitori per la raccolta differenziata delle attività commerciali. Contro il provvedimento sono stati presentati un'istanza di revoca in autotutela e un possibile ricorso al Tar da parte dei legali di alcuni residenti.

L'avvocata Dafne Alastra e l'avvocato Antonino Leggio hanno inoltre trasmesso una Pec al prefetto, all'Agenzia nazionale e regionale dei beni confiscati e all'Asp, evidenziando anche possibili criticità sotto il profilo igienico-sanitario. Il sindaco Giovanni Lentini difende invece la scelta dell'amministrazione, spiegando che l'Avvocatura comunale ha già respinto la richiesta di revoca dell'ordinanza. Il primo cittadino sottolinea come il bene confiscato sia costituito essenzialmente dalla struttura e dai muri perimetrali e che il suo utilizzo temporaneo come punto di raccolta dei mastelli rappresenti il naturale completamento dell'ordinanza che aveva disposto la rimozione dei contenitori e dei rifiuti dalle vie del lungomare, tra cui via Marco Polo, per ragioni di decoro urbano.
Non meno sentita è la questione della movida. La mancata attivazione della Ztl e l'assenza di vigili urbani durante i fine settimana continuano a suscitare malumori tra commercianti e cittadini. Il sindaco assicura che il servizio era già stato programmato e annuncia l'invio di una nota al comando della Polizia municipale per fare chiarezza sulla vicenda. Restano poi aperte le problematiche legate ai danni provocati dal ciclone Harry. La piazza di legno, cuore delle attività commerciali, necessita ancora di interventi di ripristino. Secondo quanto previsto, le opere più urgenti sarebbero state realizzate dagli stessi concessionari delle attività, senza oneri aggiuntivi per l'occupazione del suolo pubblico.

Disagi anche al porto, dove sono iniziate le operazioni di rimozione delle alghe accumulate sulla banchina. L'intervento, seppur necessario, sta provocando cattivi odori che vengono ritenuti incompatibili con la vocazione turistica della località. A preoccupare è anche il rischio incendi. La vegetazione lungo il costone che conduce alla vicina Riserva orientata del Belice è stata interessata da due roghi nel giro di una settimana. In uno degli episodi i Vigili del Fuoco, intervenuti insieme alla Protezione civile, sono stati costretti a tornare sul posto poco dopo lo spegnimento perché alcuni focolai si erano riattivati, minacciando le abitazioni di via Pitagora.
L'avvio della stagione turistica, dunque, si accompagna a una serie di questioni ancora aperte. Residenti e operatori chiedono interventi rapidi per migliorare servizi, sicurezza e decoro urbano, elementi ritenuti fondamentali per valorizzare una delle principali località balneari del territorio.

















