Castelvetrano, l'allarme di Italia Nostra su degrado ambientale e ritardi urbanistici
di: Comunicato Stampa - del 2026-07-14

A due anni dall'insediamento dell'Amministrazione comunale, il comunicato di Italia Nostra esprime preoccupazione per il mancato avvio di interventi concreti sulle principali criticità ambientali e urbanistiche di Castelvetrano, chiedendo maggiore partecipazione dei cittadini e una pianificazione più efficace per il futuro del territorio.

Il comunicato denuncia il persistente degrado ambientale e urbanistico di Castelvetrano, precisando che le criticità derivano da decenni di cattiva gestione, ma criticando l'attuale Amministrazione per non aver ancora avviato interventi concreti dopo due anni di mandato.
I principali temi affrontati sono:

- Triscina: si contesta il progetto della rete fognaria, ritenuto inadeguato dopo i danni provocati dal ciclone Harry. Si chiede di recuperare il progetto del 1988, che prevedeva un tracciato più sicuro.
- Marinella di Selinunte: viene denunciata la grave situazione del porto, con accumuli di posidonia, cattivi odori e insabbiamento che ostacolano la navigazione. Si ritiene prioritario rendere efficiente l'attuale struttura, piuttosto che progettare un nuovo porto.
- Gestione dei rifiuti: si critica l'ordinanza che destina un immobile confiscato alla mafia al deposito temporaneo dei rifiuti della movida, giudicando la scelta tardiva, poco condivisa e inadeguata. Si propone di individuare un'area esterna al centro abitato e di affrontare il problema nel nuovo piano urbanistico.
- Piano Urbanistico Generale (PUG): si esprime preoccupazione per i ritardi nella sua elaborazione e si chiede un reale coinvolgimento di cittadini, professionisti e associazioni attraverso la Conferenza di pianificazione o l'istituzione di un Urban Center.
- Centro storico: si chiarisce che lo Studio di Dettaglio previsto dalla legge rappresenta solo una classificazione degli edifici e non può sostituire un vero piano urbanistico per il centro storico.
Il comunicato conclude esprimendo il timore che il nuovo PUG venga redatto senza un effettivo confronto con la cittadinanza, come avvenuto in passato, e annuncia che continuerà a chiedere trasparenza, partecipazione e motivazioni qualora l'Amministrazione respinga tali richieste.

















