Castelvetrano, medico assolto dalla Corte dei Conti: nessuna responsabilità nel parto
Rigettata la richiesta di rimborso da circa due milioni di euro. L'ASP di Trapani condannata al pagamento delle spese processuali
di: Elio Indelicato - del 2026-07-15

Si conclude con il proscioglimento nel merito la vicenda giudiziaria che, dal 2015, vedeva coinvolta una dottoressa in servizio all'epoca presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Castelvetrano, accusata di presunta malasanità in relazione a un parto.

La Corte dei Conti, con una recente sentenza, ha rigettato la richiesta di rimborso di circa due milioni di euro avanzata dalla Procura regionale nei confronti della sanitaria, ritenendo insussistente qualsiasi sua responsabilità.
La vicenda aveva avuto origine dalla denuncia dei genitori mazaresi di un bambino nato con gravi lesioni. La famiglia aveva promosso davanti al Tribunale di Marsala un'azione di risarcimento nei confronti dell'ASP di Trapani. Il giudizio si era concluso con la condanna dell'Azienda sanitaria al pagamento di circa un milione e mezzo di euro, oltre a una rendita vitalizia. Dopo il rigetto dell'appello e l'esecuzione del pagamento da parte dell'ASP, la Procura contabile aveva avviato il giudizio di responsabilità amministrativa nei confronti della dottoressa, chiedendo la restituzione delle somme corrisposte.

Assistita dall'avvocato Gianni Caracci, la dottoressa ha dimostrato, richiamando gli accertamenti medico-legali eseguiti nel procedimento civile davanti al Tribunale di Marsala, di non avere commesso alcuna negligenza nella gestione del parto. Secondo quanto emerso, quando la sanitaria prese servizio e intervenne, la situazione clinica era già irreversibile a causa di errori attribuiti ai medici del turno precedente, che non avrebbero garantito un'assistenza adeguata e tempestiva.
La Corte dei Conti ha ritenuto che la dottoressa, disponendo l'immediata esecuzione del parto, abbia fatto tutto quanto era possibile nelle circostanze. Gli accertamenti hanno infatti evidenziato che il neonato aveva già subito il danno – una encefalopatia ipossico-ischemica – prima della nascita.
Esclusa ogni responsabilità della professionista, la Corte dei Conti ne ha disposto il proscioglimento e ha condannato l'ASP di Trapani al pagamento delle spese processuali.
Diversa, invece, la posizione del medico del turno precedente, ritenuto responsabile: nelle more del procedimento avrebbe raggiunto un accordo con l'ASP, versando 400 mila euro, previo conforme parere del Procuratore regionale.

















