Aveva iniziato a collaborare, morto suicida in carcere il trapanese Bernardo Pace
di: Redazione - del 2026-03-18

Aveva avviato da poco un percorso di collaborazione con la giustizia Bernardo Pace, il detenuto morto suicida nel carcere di Torino. Un elemento che ora assume un peso centrale nell’inchiesta.

Pace aveva già reso dichiarazioni alla Direzione distrettuale antimafia di Milano e ai carabinieri. I verbali, insieme a quelli di altri collaboratori, dovrebbero essere depositati il 19 marzo nell’ambito del processo Hydra, che coinvolge 45 imputati dopo le condanne in abbreviato.
Sessantadue anni, ritenuto vicino al mandamento di Castelvetrano e all’area di Paolo Aurelio Errante Parrino, considerato a sua volta legato a Matteo Messina Denaro, Pace stava scontando una condanna a 14 anni e 14 mesi.
Secondo gli inquirenti, avrebbe avuto un ruolo nei rapporti tra Cosa Nostra, ’Ndrangheta e Camorra, anche nel Nord Italia. La sua morte, avvenuta proprio mentre iniziava a collaborare, solleva interrogativi su quanto avesse già rivelato. La Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e disposto l’autopsia. Gli investigatori lavorano ora sui verbali già acquisiti, mentre restano possibili zone d’ombra sull’inchiesta.

















