Da “colletto bianco” a presunto intermediario mafioso, avviato il processo al “Solimano” di Messina Denaro
di: Redazione - del 2026-03-25

Ha preso il via il processo ad Antonio Messina, 80 anni, conosciuto da molti come “l’avvocato”. Secondo la Procura di Palermo, però, il suo ruolo andrebbe ben oltre questa immagine: per gli inquirenti sarebbe infatti “Solimano”, il nome in codice utilizzato da Matteo Messina Denaro nei pizzini per indicare una figura centrale della propria rete.

Negli ultimi tempi, diversi collaboratori di giustizia hanno indicato il nome dell’anziano professionista come parte integrante della rete logistica ed economica legata al boss, con ramificazioni anche in Lombardia. In questo contesto, Messina avrebbe operato come intermediario, insieme ad altri soggetti, facilitando contatti e affari. Tra i collegamenti emersi, anche quello con Gioacchino Amico, con cui il gruppo avrebbe gestito attività illecite di varia natura. Le operazioni spaziavano dal traffico di stupefacenti — tra cui cocaina, marijuana e hashish — fino alla compravendita di crediti. A delineare questo quadro sono state, tra le altre, le dichiarazioni rese ai pubblici ministeri Cerreti e Ferracane da Bernardo Pace, scomparso pochi giorni fa dopo aver iniziato a collaborare.

















