Terremoto Università Palermo, indagate due società di Campobello di Mazara
di: Redazione - (fonte: GdS.it, LiveSicilia.it) - del 2026-04-01

(ph. Foto: mdupalermo.blogspot.com)
La Procura Europea indaga su una presunta truffa ai danni dell’Unione Europea che coinvolgerebbe 23 persone tra docenti universitari, ricercatori e imprenditori legati all’Università di Palermo. Al centro dell’inchiesta, coordinata dai pm Gery Ferara e Amelia Luise, ci sono il professore Vincenzo Arizza, direttore del dipartimento Stebicef e responsabile dei progetti Bythos e Smiling, e Antonio Fabbrizio, ritenuto gestore di associazioni coinvolte.

Per Arizza era stato richiesto l’arresto, respinto dal Gip; la Procura ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame, ancora in attesa di decisione. Respinte anche altre richieste di misure cautelari (carcere, domiciliari o interdizioni) nei confronti degli altri indagati, tra cui rappresentanti di società e docenti universitari.
Tra gli indagati figurano Alberto Di Maio, rappresentante legale di Bioimmun srl, e Mauro Cudia, legale rappresentante di Gesan Com e Gesan Production, per i quali sono state respinte le richieste di arresti domiciliari. Coinvolte anche Sonia Cudia e Stefania Fanara, per cui è stato respinto il divieto di esercitare attività d’impresa.
Nell’inchiesta compaiono inoltre Mirella Vazzana e la ricercatrice Manuela Mauro, per le quali non è stata accolta la richiesta di sospensione dal lavoro, così come la docente Lucie Branwen Hornsby, il consulente Giovanni Callea e l’imprenditore Salvatore Ditta, tutti senza misure cautelari. Indagati anche i professori Patrizia Diana e Aita Vizzini, per i quali è stata respinta la richiesta di interdizione.
Coinvolte infine le società Gesan Production di Campobello di Mazara, Bioimmun srl di Palermo e Bono Ditta spa. di Campobello di Mazara. Altri indagati — tra cui assegnisti e docenti universitari — non sono destinatari di alcuna misura cautelare.

















