Messina Denaro, sequestrati beni per 500 mila euro a presunto favoreggiatore
di: Comunicato Stampa - del 2026-04-09

Operazione del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri nelle province di Milano, Brescia e Roma, dove è stato eseguito un sequestro di prevenzione disposto dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione. Il provvedimento ha riguardato beni per un valore complessivo di circa 500 mila euro, tra cui un’abitazione, un’autovettura, conti deposito e polizze assicurative, riconducibili a Massimo Gentile, classe 1972, attualmente detenuto per associazione mafiosa e condannato a 10 anni dal GUP del Tribunale di Palermo.

Secondo gli investigatori, Gentile sarebbe stato tra i favoreggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro, ex capo della provincia trapanese di Cosa Nostra, morto nel settembre 2023. L’uomo avrebbe messo a disposizione la propria identità per consentire al boss di effettuare operazioni bancarie, acquistare veicoli e sottoscrivere polizze assicurative. L’operazione si inserisce nel prosieguo dell’indagine “Il Tramonto”, finalizzata non solo alla cattura del latitante, ma anche alla ricostruzione della rete di supporto che ne ha favorito la fuga.
Le indagini patrimoniali, avviate nel settembre 2024, hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati e il tenore di vita del nucleo familiare di Gentile, facendo emergere l’ipotesi che i beni siano stati acquisiti con risorse di origine illecita. Nel complesso, le attività investigative hanno già portato all’arresto di 16 presunti favoreggiatori e al sequestro di beni per circa 500 mila euro.


















