Dispositivi medici irregolari, sequestro della GdF: indagato il legale rappresentante di una società
di: Comunicato Stampa - del 2026-07-17

I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal GIP del Tribunale nei confronti di una società operante nel commercio all'ingrosso di articoli medicali. Il provvedimento riguarda 259 tipologie di dispositivi sanitari distribuiti a strutture pubbliche e private, risultati privi delle prescritte certificazioni di conformità e sicurezza.

Il legale rappresentante della società è indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità materiale commessa da privato. Le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Palermo, hanno accertato che alcuni dispositivi erano stati registrati utilizzando documentazione falsa e certificazioni non riconducibili ai prodotti commercializzati.
Gli accertamenti sono stati estesi all'intero catalogo della società, facendo emergere ulteriori irregolarità su centinaia di dispositivi medici, tra cui siringhe, sistemi di raccolta urine, strumenti per il monitoraggio della pressione e deflussori. Secondo gli investigatori, la merce sarebbe stata venduta a oltre 50 strutture sanitarie pubbliche e private e a circa 30 operatori del settore, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.
Il Ministero della Salute ha disposto il blocco della commercializzazione dei dispositivi, la loro cancellazione dalla banca dati nazionale e la sospensione dell'utilizzo delle eventuali forniture ancora presenti nelle strutture sanitarie. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.


















