Amarcord Folgore: ricordando l'uomo ragno rossonero. Intervista a Nicola Polessi, indimenticabile portiere folgorino
di: Federico Pier Paolo Indelicato - del 2018-10-17


“E Polessi è l’uomo ragno e Polessi è l’uomo ragno”. Uno dei più forti portieri che la Folgore abbia mai avuto. Volava da una parte all’altra della porta. La professionalità, la puntigliosità lo rendevano spesso difficile da battere anche per i più forti attaccanti. Stiamo parlando di Nicola Polessi.

Ciao Nicola, quanti anni hai adesso?
Questa é una domanda a cui non ho mai risposto volentieri...diciamo che ho superato i 40.

Stai ancora giocando? se si in quale squadra?
Sto ancora giocando, é il terzo anno che sono nel Caltagirone Calcio, squadra della città in cui vivo. Oltre a giocare faccio il preparatore dei portieri sia in prima squadra che nella scuola calcio del Caltagirone.
In che stagione hai giocato a Castelvetrano con la Folgore?
Ho giocato nella Folgore per due anni dal 1994 al 1995. Provenivo dal Trapani che era in serie C 1. Quando sono arrivato a dicembre ho trovato una situazione non bellissima, la Folgore in quel periodo navigava nei bassi fondi della classifica, era il girone siculo-laziale, un girone difficilissimo ma la voglia di giocare e soprattutto di andarlo a fare in una società gloriosa come la Folgore ha contribuito a farmi accettare senza esitazioni.
Al mio arrivo il mister era il mio ex allenatore dello Scicli Mario Possamai, allenatore competente e persona perbene. Successivamente arrivó mister Antonio Antonucci, anche lui allenatore competente e persona speciale che essendo un ex portiere personalmennte mi ha dato tantissimo.
Che piazzamento avete realizzato quell'anno?
Anche grazie ad esercizi innovativi come l'antonelast, raggiungemmo la salvezza facilmente, anzi siamo arrivati se non erro a ridosso dei play-off. La stagione successiva si partì con tantissime ambizioni con il mister Carducci. Successivamente si prosegui con Enzo Domingo. Purtroppo un pò per colpe societarie e acquisti sbagliati, nonostante vantavamo la seconda o terza difesa del campionato retrocedemmo.
Ci ricordi quale era la formazione titolare?
La formazione titolare spesso cambiava...ne dico una che ricordo: Polessi, Barbaro o (Fazio), Priola, Di Ruocco, Cicciarella, Signorello, Messana, Chico, Perotti, Capizzi, Tilotta.
"E polessi è l'uomo ragno". Al Paolo Marino non mancava mai questo coro per te. Che emozioni provi a ripensare a quel periodo?
Ripensando a quel periodo e a quei bellissimi cori al mio indirizzo mi emoziono ancora, certe cose non si dimenticano, i tifosi e la gente di Castelvetrano mi sono stati sempre vicini, nonostante i risultati della squadra non erano soddisfacenti ma per quanto mi riguarda nei due anni di Folgore credo di aver dato sempre il massimo e di aver fatto bene. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i tifosi della Folgore per avermi sempre sostenuto facendomi sentire sempre il loro affetto.
All'interno della Folgore con chi hai legato di più ?
Ho legato un pò con tutti i miei ex compagni, Priola, Chico, Perotti, Cicciarella, il bomber Morici e tanti altri ma la persona con cui ho legato maggiormente, non solo perché era il mio compagno di squadra ma perché era come un fratello maggiore, é il nostro capitano il grande Vito Signorello. Spero che la Folgore possa ritornare nel calcio che conta perché la gente e la cittá di Castelvetrano lo meritano.
















