A29, chilometri di birilli spartitraffico verso Mazara: «Perché restringere la carreggiata senza operai al lavoro?»
di: Redazione - del 2026-07-31

(ph. Immagine di repertorio )
Continuano ad arrivare alla nostra redazione numerose segnalazioni da parte degli automobilisti che percorrono l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, in particolare in direzione Mazara, dove da diversi tratti sono presenti chilometri di birilli spartitraffico che restringono la carreggiata, compresa la zona prima delle gallerie di Salemi.

Una situazione che sta creando non pochi interrogativi tra gli automobilisti, soprattutto perché, nonostante la presenza delle delimitazioni e dei restringimenti, non sarebbero visibili operai al lavoro nei cantieri.
Il problema assume particolare rilevanza in questi giorni di alta densità di traffico, quando l'autostrada è interessata da un numero maggiore di veicoli diretti verso le località balneari e turistiche della provincia di Trapani.

Le segnalazioni riguardano soprattutto i potenziali rischi legati ai restringimenti della carreggiata, con la circolazione obbligata su una sola parte della sede stradale. A questo si aggiungono i rallentamenti provocati dal transito dei mezzi pesanti, che in alcuni casi determinano code e tempi di percorrenza più lunghi, anche nell'ordine di diversi minuti.
Gli automobilisti chiedono quindi di comprendere quale sia la motivazione della presenza dei birilli e dei restringimenti, soprattutto nei tratti in cui non sembrano essere in corso attività lavorative evidenti.
La domanda viene dunque rivolta ad ANAS, responsabile della gestione della viabilità, affinché possa chiarire la situazione e spiegare se i restringimenti siano necessari per lavori programmati, per ragioni di sicurezza o per altre esigenze tecniche.
In un periodo caratterizzato da un significativo aumento del traffico lungo la A29, gli utenti della strada chiedono soprattutto maggiore chiarezza e, laddove possibile, una riduzione dei disagi, evitando restringimenti della carreggiata non strettamente necessari.
La questione resta dunque aperta e si attende un eventuale chiarimento da parte di ANAS.

















