Selinunte, Un tuffo dell'Arte, vince la testa di leone raffigurata dall’artista castelvetranese Calogero Risalvato
del 2023-09-04



Estemporanea di pittura che si è svolta al Parco Archeologico di Selinunte, mostra denominata "Un tuffo nell'Arte" in memoria dell'artista castelvetranese Lia Calamia e che ha riscosso un buon successo di pubblico. L'edizione 2023 va alla testa di leone raffigurata dall’artista castelvetranese Calogero Risalvato.

Un tuffo nell’Arte, un tradizionale evento che richiama artisti talentuosi del nostro territorio, che in una location straordinaria come il nostro Parco Archeologico, si mettono in gioco in una estemporanea di pittura.
Una serata di premiazione molto partecipata che ha ricordato la nostra concittadina Lia Calamia, artista poliedrica che ha lasciato un capitale tangibile, rappresentato dalle Sue opere ed un altro, molto più importante ed intangibile attraverso le conoscenze e le competenze che ha saputo trasmettere ai suoi allievi.

Primo classificato il castelvetranese Calogero Risalvato che ha rappresentato la sima con la testa di leone in marmo recentemente scoperta dagli archeologici.
Ai nostri microfoni il vincitore della mostra: "Ho voluto omaggiare una grandissima scoperta avvenuta circa dieci giorni fa, all'interno del parco archeologico di Selinunte, la scoperta della Sima in marmo.
Ho interpretato il soggetto - aggiunge l'artista castelvetranese - fondendo il mio stile pittorico coniugando il figurativo nel tessuto damascato come se da questa tramatura del decoro tessile emergesse la Sima, da far rivivere come è giá avvenuta giorni fa questa scoperta che dal fango è emersa quest'opera e quindi ho voluto rivivere questa scoperta, della scoperta della bellezza.
Le mie opere - conclude Risalvato - sono esposte in 2 gallerie italiane Daniele Comelli, e Casa d'Arte San Lorenzo e 1 americana Authentics Art Gallery.
Calogero Risalvato, quarantenne castelvetranese, artista siciliano che dipinge i volti e i miti dell’Antica Grecia su tessuti damascati, ricorda precisamente il giorno in cui sentì la chiamata dell’arte.
"Tutto ebbe inizio nel 1994 quando i miei genitori mi portarono a vedere la corsa delle bighe all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, il mio amato paese". ci racconta.
Calogero, che allora aveva undici anni, fu folgorato da quella rivisitazione dell’antica gara romana, resa ancora più magica dai templi e dalle maestose rovine stagliate sul mare blu. In quel preciso momento sentì tutta la forza e l’energia delle sue radici, del legame con la sua terra, a sua volta intrecciato con i miti e le leggende dell’Antica Grecia che con i suoi cantori, gli artisti e gli architetti ha posto le basi della nostra civiltà.
















