Giovani via dalla Sicilia, "La Valle del Belice area strategica per il futuro", nasce l'idea "Belice Express"
di: Comunicato Stampa - del 2025-12-03

Il Paradosso del Mezzogiorno: la crescita che non trattiene i giovani. La Valle del Belice indica la svolta necessaria per uno sviluppo duraturo L’ultima analisi del Rapporto SVIMEZ restituisce un quadro complesso e ambivalente del Mezzogiorno: una crescita economica che, pur accelerando grazie agli investimenti del PNRR, non riesce ancora a trattenere i giovani né a tradursi in progresso strutturale.

Negli ultimi anni, il PIL del Sud è cresciuto a ritmi che in alcuni periodi hanno superato quelli del Centro-Nord, dimostrando che quando gli investimenti arrivano, il Mezzogiorno risponde. Tuttavia, questo segnale positivo si infrange contro un fenomeno ancora più drammatico: la continua perdita di capitale umano. Migliaia di giovani, spesso laureati e altamente formati, lasciano annualmente il Sud per costruire altrove le proprie opportunità.
Secondo lo SVIMEZ, questa “emorragia di risorse” rappresenta una distrazione di valore formativo ed economico che costa miliardi al Mezzogiorno, aggravata da un mercato del lavoro caratterizzato da salari più bassi, scarse prospettive di carriera e una crescita concentrata in attività a bassa specializzazione. Di fronte a questo scenario, la stessa SVIMEZ avverte: senza politiche strutturali che garantiscano davvero il diritto a restare anche oltre il ciclo del PNRR, il divario rischia di riaprirsi con forza, vanificando i segnali di ripresa.

La Valle del Belice come area strategica per una svolta futura
Per la Sicilia – e in particolare per l’area dei 17 Comuni della Valle del Belice – questi dati rappresentano un richiamo urgente. La crescita registrata finora potrà trasformarsi in sviluppo solo se accompagnata da una visione chiara e da una serie di proposte concrete, capaci di valorizzare le potenzialità turistiche, culturali e produttive del territorio.
Tra gli interventi considerati prioritari nella prospettiva di una strategia condivisa emergono tre pilastri.
1. Verso un Piano di Mobilità Intercomunale: l’idea del “Belice Express”
Tra le proposte più rilevanti vi è la possibilità di sviluppare un Piano di Mobilità Interna
Intercomunale, moderno ed ecologico, che possa finalmente superare l’isolamento dei Comuni
della Valle. L’idea centrale è la creazione di un “Belice Express”, un sistema integrato di navette a basse
emissioni, con orari e frequenze cadenzate, che potrebbe collegare in maniera stabile:
- i principali centri abitati della Valle,
- i poli culturali più rilevanti ( Cretto di Burri , i Ruderi di Poggioreale ecc )
- le aree archeologiche e i siti di interesse turistico.
A questo sistema si intende affiancare la proposta di valorizzare la rete dei sentieri storici interni,
trasformandoli in itinerari strutturati per il turismo lento, capace di connettere borghi, aziende
agricole, luoghi della memoria e paesaggi rurali.
2. Un futuro Distretto dei Luoghi della Memoria e una rete di Ospitalità Diffusa
Un’altra linea di sviluppo riguarda il rilancio del turismo culturale e identitario. Tra le proposte emerse vi è quella di costituire un Distretto dei Luoghi della Memoria del Belice, che possa coordinare in maniera organica:
- interventi di restauro,
- musealizzazioni innovative,
- percorsi culturali dedicati alla storia del terremoto e alla rinascita del territorio.
Parallelamente, si propone di incentivare la creazione di Alberghi Diffusi di charme nei centri storici della Valle, trasformando gli immobili dismessi in un nuovo modello di ospitalità integrata, capace di generare lavoro qualificato e attrarre visitatori attenti alla cultura, alla sostenibilità e all’autenticità.
3. Castelvetrano come motore dell’innovazione: proposta per un Centro di Eccellenza Enogastronomica
L’enogastronomia rappresenta uno dei punti di forza della Valle del Belice: dal Pane Nero di Castelvetrano agli oli EVO di qualità, dai vini DOC alle produzioni agricole d’eccellenza. Per valorizzare questo patrimonio e trasformarlo in opportunità concrete, viene proposta la realizzazione – presso un immobile comunale inutilizzato dell’area artigianale di Castelvetrano – di un Centro di Eccellenza per la Filiera Enogastronomica del Belice, un polo multifunzionale dedicato a:
- formazione avanzata per i giovani nelle specializzazioni agroalimentari e turistiche,
- incubazione di start-up e imprese innovative legate al settore rurale e agrituristico,
- creazione di nuove professionalità qualificate da radicare nel territorio.
Una direzione chiara: garantire ai giovani il diritto a restare
Le proposte illustrate delineano una visione unitaria: costruire un modello di sviluppo integrato e
sostenibile che permetta alla Valle del Belice di:
- creare lavoro stabile e qualificato,
- trattenere i giovani e attrarre nuovi talenti,
- valorizzare ciò che la rende unica,
- contribuire in modo concreto al rilancio del Mezzogiorno.
Solo offrendo opportunità reali, concrete e prospettive di vita nel territorio sarà possibile ricucire la ferita dell’emigrazione e garantire alle nuove generazioni il fondamentale diritto a restare.














