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Ordinanza di sgombero ex cementificio da parte del Sindaco Alfano. Ma i soldi non ci sono. Chiesto aiuto allo Stato e Regione

del 2023-03-04

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Ordinanza di sgombero per gli extracomunitari che occupano l’ex cementificio alle porte di Campobello di Mazara da parte del Sindaco Alfano, su direttiva del Ministero degli Interni Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Trapani, ma il Comune non ha né i soldi (circa 200.000), né il personale per far fronte a questo impegno, né le competenze.

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  • Una situazione igienico-sanitaria e di ordine pubblico non più tollerabile in quella struttura l’ex cementificio “Calcestruzzi Selinunte” e nelle aree attigue di proprietà di Onofrio Cascio, che da anni si lotta per riottenere il suo possedimento.

    Centinaia le segnalazioni di cittadini che hanno paura nelle ore serali di percorrere la strada del Filo, dove spesso sono stati fermati con le loro autovetture da extracomunitari. Lì montagne di rifiuti in un luogo da “terzo mondo” dove manca l’acqua corrente e la luce elettrica, diventato anche un centro di prostituzione di donne del territorio belicino. Si parla anche di mamme di buona famiglia, psicologicamente soggiogate dall’uso di droga a restare all’interno di quell’inferno, dove i capi decidono per tutti.

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  • Spaccio di droga e ricettazione sarebbero i canali preferenziali di mantenimento di questo gruppo numeroso di extracomunitari. Lo sanno anche le Forze dell’Ordine quello che succede all’interno di quell’aria e anche canali televisivi nazionali hanno mostrato le immagini di assoluto degrado, dove gli interventi dei Vigili del Fuoco sono stati parecchi nel tempo e dove si è contata anche una vittima rimasta carbonizzata a seguito di un incendio nella notte, causato pare da un fuoco rimasto acceso.

    C’è anche un fascicolo aperto contro ignoti per questa disgrazia e non solo. Per i lavoratori stagionali erano stati messi a disposizione dei moduli abitativi da parte della Prefettura, con la collaborazione gestionale della Croce Rossa presso l’ex Oleificio “Fontane d’Oro” ma l’iniziativa della Stato non ha dato i suoi frutti, quello Stato più volte invocato per riportare la legalità in un territorio, dove contano più i fatti che i concerti o i cortei.

    Quello Stato che adesso diffida il Comune di Castelvetrano che non ha né i mezzi economici né il personale per lo sgombero coatto del Sito. Al Sindaco non è rimasto altro che rivolgersi alla Regione per ottenere fondi e al Ministero dell’Interno per fare intervenire probabilmente se del caso l’Esercito per un’azione forte a tutela di quell’Ordine pubblico da tempo messo in discussione e da una situazione igienico-sanitaria veramente pesante per gli abbancamenti incontrollati.

    Chi degli extracomunitari è in regola con il permesso di soggiorno può restare cercando altri alloggi - dice l’ordinanza del Sindaco - mentre chi non è in regola dovrebbe lasciare l’Italia. Il tutto dovrebbe avvenire entro trenta giorni per permettere ai proprietari dei fondi attigui di bonificare le aree e metterle in sicurezza.

    Si spera che l’ordinanza del 21 Febbraio scorso e l’appello del Sindaco all’interno del tavolo tecnico dei giorni scorsi in Prefettura abbia un seguito, così come l’invito scritto dall’avvocato dell’Ente  Francesco Vasile alla Regione ed al Ministero, sintesi di un’accorata richiesta a nome di tutti i cittadini dei Comuni di Castelvetrano e Campobello di far valere la forza di uno Stato che vuole essere presente e riportare la legalità, così come ha fatto di recente ma per altri fatti di cronaca.

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